martedì 15 settembre 2015

Libriamoci 2015: la nostra adesione. Tante tante idee.







Libriamoci, iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), il Centro per il libro e la lettura e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), è alla seconda edizione. 

La manifestazione, intitolata “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole” si terrà dal 26 al 31 ottobre 2015. Ottobre è ormai tradizionalmente il mese del libro e della lettura.

Il MIUR ha già inviato una circolare alle scuole, con l’auspicio che la manifestazione diventi a tutti gli effetti un appuntamento annuale del calendario scolastico e la nostra scuola attraverso la Biblioteca d'Istituto risponde per il secondo anno in modo positivo. 

Anche il nostro programma, e cui linee guida sono inserite nel POF, si svilupperà attraverso letture ad alta voce, maratone e incontri speciali che potranno prevedere la presenza di autori, giornalisti e rappresentanti del mondo della cultura, fondazioni e associazioni.

Gli insegnanti sono pertanto invitati ad inserire queste attività nel loro programma annuale  e a partecipare sia nell'organizzazione che nella fruizione delle attività di lettura ad alta voce proposte. 

Chi aderisce parteciperà all'estrazione di 50 premi in libri tra le prime 1000 iniziative registrate.


I ministri Franceschini e Giannini, insieme a decine di artisti, attori, giornalisti, musicisti, registi, sceneggiatori e amministratori che hanno raccolto l’appello, si recheranno dal 29 al 31 ottobre negli istituti di tutt’Italia per proporre a studenti e allievi la lettura di un testo.


lunedì 14 settembre 2015

Martedì 15 settembre si torna a scuola




Nell'augurare un buon anno scolastico 2015 - 2016 la Biblioteca d'Istituto comunica che stiamo organizzando tante interessanti, coinvolgenti iniziative per voi.

Rimanete connessi e presto vi diremo di più.

lunedì 4 maggio 2015

Io leggo perché





#ioleggoperché

Scrivi una citazione dal tuo libro preferito, con autore e titolo, condividi la tua passione e "attaccala dove vuoi"

è un'iniziativa dellAIA Associazione Italiana Editore alla quale la Biblioteca dell'ITA Garibaldi aderisce.

venerdì 24 aprile 2015

Incontro con Susan Dabbous - Il maggio dei libri



Susan Dabbous è una giornalista nata ad Aleppo, Siria da padre siriano e madre italiana. Dopo la laurea all'università La Sapienza di Roma in Scienze Politiche, si dedica al giornalismo,  si interessa di politica estera ed in particolare di ambiente, immigrazione e Medio Oriente.

Nel 2011 parte per la Siria per seguire la rivolta popolare contro il dittatore Bashar al-Assad. Nel 2013 mentre è in Siria con altri giornalisti per svolgere un servizio per la RAI viene rapita insieme ai suoi colleghi, all'autista ed all'interprete e il gruppo viene detenuto per 11 giorni.

Dopo quella esperienza Susan Dabbous scrive il libro Come vuoi morire, che esce nel 2014 edito da Castelvecchi.

Le classi coinvolte nell'incontro hanno letto il libro e durante l'incontro con la giornalista hanno partecipato al dibattito sugli argomenti trattati.

L'evento rientra tra le manifestazioni proposte ed organizzate per il Maggio dei libri promosso dal Centro per il libro e la Lettura. Il libro è stato scelto per il "Progetto Lettura" inserito nel POF scolastico e proposto dalla Biblioteca.




durante l'incontro

un'attenta platea (classi 1C  3D  2E  3F) 

autografi


Fotografia: © Biblioprof





giovedì 23 aprile 2015

Giornata Mondiale del Libro 23 aprile 2015






Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore 23 aprile 2015

Attività organizzata dall'ITA Garibaldi per celebrare la giornata e dare il via al Maggio dei Libri: Incontro con Susan Dabbous

La Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, proclamata come ogni anno per il 23 aprile, è divenuta ormai un appuntamento fisso fondamentale nel calendario delle manifestazioni culturali italiane.

La Conferenza generale dell'UNESCO rende tributo mondiale a libri e autori in questa data, incoraggiando tutti, ed in particolare i giovani, a scoprire il piacere della lettura e mostrare un rinnovato rispetto per il contributo insostituibile di quelle persone che hanno promosso il progresso sociale e culturale dell'umanità. L'idea di questa celebrazione è nata in Catalogna, dove il 23 aprile, giorno di San Giorgio, una rosa viene tradizionalmente data come un dono per ogni libro venduto. Il successo della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore dipende principalmente del sostegno ricevuto da tutte le parti interessate (autori, editori, insegnanti, bibliotecari, istituzioni pubbliche e private, ONG umanitarie e mass media), che sono mobilitate in ogni paese dalle Commissioni Nazionali UNESCO, Club UNESCO, Centri e Associazioni, delle Scuole Associate e Biblioteche, e da tutti coloro che si sentono motivati a lavorare insieme per questa celebrazione.


Fonte Sito UNESCO Italia


mercoledì 3 dicembre 2014

Scoperta antica azienda agricola della roma imperiale

Durante gli scavi per i lavori della linea C della metropolitana della capitale, è stata fatta una scoperta  eccezionale. E' stata trovata la più antica azienda agricola al centro di Roma.

Come non darne notizia qui sul blog della biblioteca, auspicandoci che i nostri allievi, studenti di agraria, possano in qualche modo essere coinvolti in questo meraviglioso ritrovamento!

Ritrovato anche bacino idrico,il più grande della Roma imperiale all’interno di un’azienda agricola mai ritrovata,una vasca così grande che supera il perimetro del cantiere e che non è stato possibile scoprire interamente.

La vasca «era foderata di coccio pesto idraulico e poteva conservare più di 4 milioni di litri d’acqua. Il bacino misurava 35 metri per 70, pari a un quarto di ettaro. È probabile che la sua funzione principale fosse quella di riserva d’acqua a servizio delle coltivazioni e vasca di compensazione per far fronte alle piene del vicino fiume. Nessun altro bacino rinvenuto nell’agro romano ha dimensioni paragonabili, dicono gli archeologi incaricati di seguire i lavori.

Il bacino è più grande, infatti, di ogni natatio e peschiera nota. «Oltre le pareti del cantiere - precisa Rea - la vasca si estende verso le Mura, ove probabilmente si conserva, e in direzione di piazzale Appio, nell’area interessata dalla stazione della Linea A ove, invece, è stata sicuramente intercettata e distrutta senza che ne fosse documentata l’esistenza». 

In occasione degli scavi della metro C, è emersa anche «l’azienda agricola più vicina al centro di Roma - annunciano le archeologhe - che si estendeva su 14 mila mq (6,5 iugeri) ed era dotata di un articolato sistema idraulico per la distribuzione dell’acqua ai frutteti e all’orto: il proprietario del fundus utilizzava un sistema di rotae aquariae per captare e spingere le acque nei canali irrigui. Restano impressi sul muro che sorreggeva una rota i segni circolari del continuo sfregamento, mentre sulla sua sommità si conserva l’alloggiamento per il mozzo centrale». La fattoria era vicinissima al centro della Roma augustea e tiberiana.

Tra i ritrovamenti, anche reperti lignei e materiale organico di duemila anni fa. Fusti e radici, e le prime coltivazioni del pesco appena arrivato dal Medio Oriente. Tutte scoperte grazie alla paleobotanica: «Abbiamo rinvenuto un considerevole numero di noccioli di pesca - spiega l’archeologa Montella - I semi legnosi sono la parte più resistente delle piante, quella che si conserva più a lungo. Questo scavo, però, ha restituito anche gli apparati radicali e parte dei fusti degli alberi coltivati dal fondo agricolo. Sono conservati nella loro struttura organica, probabilmente grazie al gradiente di umidità e anossicità. Abbiamo rinvenuto 6 ceppaie, poste a intervalli regolari lungo un muro in opera reticolata, a 15,5 metri di profondità». Ritrovate anche tavole lignee ancora integre: «Il recupero delle acque di irrigazione era facilitato da un canale in blocchi di tufo repubblicano, coperto da uno strato di anfore o tegole poggiate su tavole lignee, quercia, faggio, olmo, noce e abete, rinvenute in perfetto stato di conservazione, pressoché integre - spiegano le archeologhe - Protette da gusci in vetroresina, le tavole sono state rimosse e portate in laboratorio prelevandole con tutta la struttura del canale in blocchi di tufo. Tra i vari reperti, il forcone a tre punte e i resti di ceste realizzate con rametti di salice intrecciati. Alla caccia fanno invece capo le due frecce trovate sul fondo della vasca».

Mi piacerebbe promuovere un progetto;di studio di quanto scoperto;che preveda l'affiancamento da parte di alcuni allievi degli archeologi. E' la prima cosa che ho pensato quando ho letto la notizia. Ora vado a dirlo ai colleghi!!!!!!!
Fonte: La Stampa

lunedì 3 novembre 2014

Massimo Gramellini e Libriamoci



Anche Massimo Gramellini nella sua rubrica Buongiorno su La Stampa ha dedicato un articolo* a Libriamoci.

Gramellini ci dice:

"Ascoltare un libro letto a voce alta è una di quelle godurie impalpabili che molti di noi non si concedono più dall’infanzia. Rivedo mia madre, seduta di sbieco sul letto, con una collana di favole tra le mani. Io, che già allora mi distraevo di continuo (e senza neanche avere l’iPhone), le strappavo il volume dal grembo per tornare alla pagina precedente e capire chi diavolo fossero quei sette nani. Lei si riprendeva il libro e mi sgridava: «Massimo, fai uno sforzo! Se la mia faccia ti distrae, chiudi gli occhi. Le storie più belle sono quelle che si leggono a occhi chiusi». Li chiudevo così bene che mi addormentavo quasi subito. Ma evidentemente continuavo ad ascoltare le sue favole anche nel sonno, perché me le ricordo ancora. 

Da adulto ho tentato di ripetere lo schema con gli audiolibri. Funzionano in auto, durante i viaggi lunghi, a condizione di scegliere un romanzo diverso da «Cent’anni di solitudine» perché la sovrabbondanza di personaggi che si chiamano Arcadio e Aureliano mette a dura prova memorie anche meno volatili della mia. Ho dunque accolto col cuore gonfio di gratitudine la notizia che da oggi a venerdì decine di artisti entreranno nelle scuole italiane per cimentarsi con gli studenti nella lettura a voce alta dei classici. «Libriamoci» è il titolo dell’iniziativa, che sarebbe piaciuta al teorico della leggerezza Italo Calvino. Una splendida occasione per saltare le interrogazioni e smanettare sui telefonini come ossessi. Oppure per chiudere gli occhi e riscoprire quel che la velocità del vivere tecnologico sembra ignorare: il senso delle cose."

*articolo riportato a scopo didattico.