lunedì 26 aprile 2021

Nuove acquisizioni aprile 2021 26

 


Alan Furst (/ /fɜːrst/ /; nato nel 1941) è un autore americano di romanzi storici di spionaggio. Furst è stato definito "un erede della tradizione di Eric Ambler e Graham Greene", che cita insieme a Joseph Roth e Arthur Koestler come influenze importanti per la sua scrittura. La maggior parte dei suoi romanzi dal 1988 sono stati ambientati appena prima o durante la seconda guerra mondiale ed è noto per le sue evocazioni di successo dei popoli e dei luoghi dell'Europa orientale durante il periodo dal 1933 al 1944.

Tema: resistenza italiana




Aldo Palazzeschi, pseudonimo di Aldo Pietro Vincenzo Giurlani (Firenze, 2 febbraio 1885 – Roma, 17 agosto 1974), è stato uno scrittore e poeta italiano, uno dei padri delle avanguardie storiche.

Inizialmente firmò le sue opere col suo vero nome, e dal 1905 adottò come pseudonimo il cognome della nonna materna, appunto Palazzeschi. Dalla seconda attività conseguì una ricca produzione letteraria che gli diede fama di rango nazionale.


Abstract:
Scritto nel 1906 e considerato il romanzo di esordio di Musil, la storia, di ispirazione autobiografica, narra attraverso crudi episodi sadomasochistici e avventure intellettuali, il momento di passaggio dall'adolescenza alla virilità nella crisi della società mitteleuropea. Come scrisse lo stesso Musil, in quest'opera risiede la chiave dell'"Uomo senza qualità": l'assenza di sentimento, di morale e di "esperienze" di Törless, lo rende nostalgico, vuoto. Parabola di profonda attualità, nei tratti psicologici del giovane protagonista si delinea il fiero e consapevole rifiuto di un patrimonio di valori svalutato, paragonabile al vuoto "ideologico" e alla noia esistenziale di molti giovani di oggi.


Robert Musil, dal 1917 al 1919 Robert Edler von Musil (Klagenfurt, 6 novembre 1880 – Ginevra, 15 aprile 1942), è stato uno scrittore e drammaturgo austriaco.
La sua opera principale è il romanzo (incompiuto) Der Mann ohne Eigenschaften (L'uomo senza qualità), una delle pietre miliari della letteratura di tutti tempi, di cui il primo volume pubblicato nel 1930, prima parte del secondo volume edita nel 1933, e ultima parte, rimasta incompiuta dopo la morte dell'autore.




Wilbur Smith (Broken Hill, 9 gennaio 1933) è uno scrittore zambiano di origini britanniche, ha raggiunto il successo nel 1964 con Il destino del leone. Molti dei suoi romanzi sono ambientati nel XVI e nel XVII secolo e raccontano gli insediamenti nelle zone meridionali dell'Africa, contribuendo a spiegare l'ascesa e l'influenza storica dei coloni inglesi e olandesi in quei territori. Tra i suoi maggiori successi: Il destino del leone, La spiaggia infuocata, Il dio del fiume, Il settimo papiro, Come il mare. Considerato l'incontrastato «maestro dell'avventura» e uno dei massimi autori di bestseller, ha venduto oltre 122 milioni di copie dei suoi libri nel mondo, di cui 23 milioni solo in Italia. Il Times lo ha definito «un autore di culto, uno di quei punti di riferimento cui gli altri scrittori vengono continuamente paragonati». La maggior parte dei suoi romanzi è legata all'Africa, sua terra natale.


aggiornato con note autore 

giovedì 22 aprile 2021

Concerto multimediale di Nino Criscenti e Tomaso Montanari L'aria della Libertà. L'Italia di Piero Calamandrei




Venerdì 23 aprile alle ore 21 dal Teatro Verdi di Pisa
sul canale YouTube della Scuola Normale Superiore (qui LIVE STREAMING)
sarà trasmesso il concerto multimediale di Nino Criscenti e Tomaso Montanari
L'aria della Libertà. L'Italia di Piero Calamandrei

Protagonisti, programma e fonti della serata:

Tomaso Montanari narratore

Luca Cipriano clarinetto
Francesco Peverini violino
Valeriano Taddeo violoncello
Marco Scolastra pianoforte

Musica

Paul Hindemith (1895-1963)
Mäßig bewegt (I movimento) dal Quartetto per clarinetto, violino, violoncello e pianoforte (1938)

Igor Stravinskij (1882-1971)
Tre pezzi per clarinetto solo (1919)

Olivier Messiaen (1908-1992)
Louange à l’Éternité de Jésus per violoncello e pianoforte da Quatuor pour la fin du Temps (1940)

Alfredo Casella (1883-1947)
Ostinato da 2 Ricercari sul nome BACH op. 52 per pianoforte solo (1932)

Dmitrij Šostakovič (1906-1975)
Allegro con brio dal Trio n. 2 in mi minore op. 67 per violino, violoncello e pianoforte (1944)

Dmitrij Šostakovič
Allegro dalla Sonata in re minore op. 40 per violoncello e pianoforte (1935)

Paul Hindemith
Sehr lebhaft (III movimento) dal Quartetto per clarinetto, violino, violoncello e pianoforte

Dmitrij Šostakovič
Largo dal Trio n. 2 in mi minore op. 67 per violino, violoncello e pianoforte

Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968)
Scherzo dalla Sonata op. 128 per clarinetto e pianoforte (1945)

Cinegiornali Luce

Roma. XV annuale della Guardia della Rivoluzione, 9 febbraio 1938
L’Italia imperiale. I annuale dell’Impero, 9 maggio 1937
Roma. Il Duce alla sfilata di 10.000 camicie nere, 28 settembre 1938
Roma. Piazza Venezia, 10 giugno 1940

IL LIBRO E IL CONCERTO

Il libro di Nino Criscenti e Tomaso Montanari L'aria della libertà. L'Italia di Piero Calamandrei, già spettacolo teatrale a cura degli stessi autori, ripercorre e raccoglie la storia e le immagini delle gite che quasi ogni domenica, dal 1935 fino allo scoppio della guerra, Calamandrei era solito organizzare con un gruppo di amici tra i quali si ritrovano alcuni dei maggiori esponenti dell’antifascismo e della cultura italiana del Novecento: Luigi Russo, Pietro Pancrazi, Alessandro Levi, Guido Calogero, Attilio Momigliano, talvolta Benedetto Croce, Franco Antonicelli e Leone Ginzburg.
Leggiamo le foto con le parole stesse di Calamandrei, estratte dal diario, da lettere e da scritti vari. Ogni tanto la sequenza fotografica viene interrotta dall’irruzione sullo schermo di un cinegiornale che ci riporta nelle “città del falso tripudio”. È il contrappunto all’illusorio fuoriuscitismo domenicale: «Nella gita si è riso e siamo stati allegri. Ma sotto l‘allegria, malinconia, più pungente in primavera, in queste bellissime campagne toscane. L’assillo che rode dentro è mordente e affannoso fino alle lacrime. Chi riuscirà ad esprimere la tragedia della nostra generazione?». Una tragedia segnerà quelle gite: l’assassinio di Nello Rosselli, appena qualche settimana dopo la sua ultima passeggiata domenicale.
Dieci momenti di musica dal vivo entrano, nel corso dei 90 minuti dello spettacolo, sui punti più intensi del racconto. Non un accompagnamento, piuttosto un intervento che nasce dalla parola, che non interrompe il racconto, anzi lo sottolinea, lo amplifica. Sono brani di alcuni capolavori della musica da camera tra gli anni 20 e i 40, da Stravinskij a Casella a Šostakovič. L’organico di pianoforte, violino, violoncello e clarinetto è stato scelto in funzione di due opere scritte per questa singolare formazione: un Quartetto di Hindemith del 1938 e il Quatuor pour la fin du Temps scritto nel 1940 da Messiaen nel campo di concentramento tedesco in cui era internato. Del 1945 è la Sonata per clarinetto e pianoforte di Castelnuovo-Tedesco, che sarà eseguita nella parte finale dello spettacolo, in cui si sentirà come, con Piero Calamandrei costituente, lo spirito di quelle gite è entrato nella ricostruzione del paese e nella stessa Costituzione.  

 
Nino Crescenti, giornalista televisivo Rai, è autore di numerosi documentari. Ha ottenuto il Premio Saint-Vincent di giornalismo nel 1975 per un’inchiesta sulla scuola, e il Prix du meilleur reportage del Festival di Montreal nel 1997 per un’indagine sullo stato del patrimonio artistico italiano.
Tomaso Montanari storico dell’arte, ha concentrato i suoi studi sull’arte europea dell’età barocca. Ha vinto il Premio Giorgio Bassani di Italia Nostra nel 2012 e ha ricevuto dal Presidente Giorgio Napolitano l’onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio».

Luca Cipriano si diploma nel 2004 e si laurea nel 2008 in clarinetto col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Gaetano Russo; si specializza con Calogero Palermo, Alain billard, Alessandro Carbonare, Ciro Scarponi. Nel 2011 vince il Concorso per esami per la cattedra di clarinetto dei corsi pre-accademici presso il Conservatorio capitolino, dove, dal 2011 è docente. Dal 2003 è membro stabile della Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli e dal 2012 dell’Orchestra Roma Sinfonietta, nella quale ricopre il ruolo di primo clarinetto. Ha collaborato e collabora con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma e l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, esibendosi presso importanti istituzioni, in italia e all’estero (Irlanda, Norvegia, Uzbekistan, Israele, Palestina, Cina, Russia, Ungheria), sotto la direzione di Donato Renzetti, Zoltán Peskó, Leopold Hager, Ennio Morricone, Carlo Boccadoro, Christopher Franklin, etc. Dal 2009 è inoltre membro stabile (come clarinetto soprano, clarinetto piccolo e clarinetto basso) del PMCe - Parco della Musica Contemporanea ensemble, con cui esegue repertorio di musica contemporanea. È attivo anche in campo jazzistico, soprattutto in duo con il pianista Lucio Perotti, con cui realizza originali commistioni di generi musicali. Collabora con l’ensemble Ars Ludi (recente è la produzione monografica su Edgar Varèse), l’Orchestra Italiana del Cinema e l’Orchestra Filarmonica di Roma.

Francesco Peverini nato a Roma (1975) comincia lo studio del violino a cinque anni, proseguendo la formazione presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma dove si diploma con il massimo dei voti e la lode. Vincitore di numerosi riconoscimenti, si perfeziona alla Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Vienna con eduard Melkus, a Cremona presso la Fondazione Walter Stauffer con Salvatore Accardo e consegue nel 2005 il Diploma di perfezionamento in violino presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Felix Ayo e Rodolfo Bonucci; segue inoltre le masterclass di Riccardo Brengola e Uto Ughi all’Accademia Chigiana di Siena. È stato primo violino del Quartetto Prometeo, formazione nata sotto la guida di Piero Farulli e Milan Skampa, con il quale ha vinto numerosi concorsi internazionali e ha suonato nelle più prestigiose società concertistiche in Italia ed Europa. Collabora con varie orchestre, tra cui Orchestra da Camera italiana, Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, Wiener Akademie, Orchestra Filarmonica “A. Toscanini” di Parma, Mahler Chamber Orchestra, sotto la direzione di direttori quali Abbado, Maazel, Rostropovič, Prêtre. Molto interessato alla musica contemporanea, dal 1997 è violinista e violista dell’ensemble Alter ego, con il quale ha suonato in prima assoluta opere di Sciarrino, Berio, Fedele, Gervasoni, oltre ad aver effettuato registrazioni per Stradivarius, Rai Radio Tre, BBC di Londra. Dal 2012 è primo violino solista del Parco della Musica Contemporanea ensemble e dal 2014 collabora con il prestigioso gruppo cameristico i Solisti Aquilani. Suona un prestigioso violino “Carlo Antonio Testore” del 1727.

Valerio Taddeo, figlio d’arte, ha studiato a Roma con Francesco Strano. Dopo essere stato selezionato nelle compagini orchestrali giovanili come l’Orchestra della Comunità europea eCYO, l’Orchestra des Jeunes de la Méditerranée e l’Orchestra da Camera italiana, ha lavorato presso l’Accademia Chigiana di Siena, la Royal Academy of London, la ProQuartet a Parigi, la Britten-Pears School di Aldeburgh, con musicisti quali Maisky, Brunello, Kanngiesser, Brainin, Melcher e Brengola. Ha vinto al Concorso internazionale “Valentino Bucchi” di Roma e si è aggiudicato il Premio Rotary di Cremona e il primo premio al Concorso solistico di Lodi presieduto da Luciano Chailly. Dopo aver ricevuto da Riccardo Muti il prestigioso Premio “Filarmonica della Scala”, Francesco Peverini Valeriano Taddeo è stato invitato giovanissimo come effettivo dell’orchestra scaligera. Invitato da Salvatore Accardo al Festival Settimane internazionali di Napoli, da allora svolge intensa attività concertistica in europa, USA, Sud America, Medio ed estremo Oriente, per istituzioni e festival internazionali. In occasione dell’ottantesimo genetliaco di Michelangelo Antonioni ha avuto il privilegio di esibirsi al Parco della Musica al fianco di Mstislav Rostropovič. È membro fondatore del Quartetto Bernini e dell’Ars trio di Roma. Incide per Universal, tactus, Amiata e Limen. Di recente è uscita per la rivista Amadeus l’incisione del Quintetto per archi D 956 di Schubert con Giovanni Sollima e il Quartetto Bernini. Insegna violoncello al Conservatorio “braga” di Teramo. Suona un C.A. testore ex Christophe Coin (Milano 1758).

Marco Scolastra ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Perugia diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha studiato successivamente con Ciccolini e Pastorino e ha frequentato corsi di perfezionamento con De Barberiis, Badura-Skoda, De Rosa, Achúcarro e K. Labèque. Ha suonato per importanti istituzioni musicali: Teatro Valli di Reggio Emilia, Sagra Musicale Umbra, Teatro Lirico di Cagliari, Accademia Filarmonica romana, Oratorio del Gonfalone, Auditorium Parco della Musica e Teatro dell’Opera di Roma, Teatro regio di Parma, Auditorium dell’Orchestra “G. Verdi” di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Ravello Festival, Teatro La Fenice di Venezia, “I Concerti del Quirinale”, Teatro San Carlo e Associazione “A. Scarlatti” di Napoli, Associazione “B. Barattelli” di L’Aquila, Musei Vaticani, Conservatorio “P. I. Čajkovskij” di Mosca, Tonhalle di Zurigo, Konzerthaus di Berna, istituto “F. Chopin” di Varsavia, Orchestre National du Capitole di Tolosa. Come solista ha suonato sotto la guida di Gandolfi, Griffits, Piovano, Scimone, Shambadal, Bashmet. Ha collaborato con Brodski, Brusco, Bruson, Cappelletto, Foà, Kabaivanska, Mazzucato, Rancatore, Pagliai, Pandolfi, Kodály Quartet. Ha registrato per Phoenix Classics, Stradivarius, brilliant Classics, rai 5 (Inventare il tempo). tra i prossimi impegni: tournée con Wiener Concert-Verein; prima esecuzione italiana del Tirol Concerto per pianoforte e orchestra di Philip Glass con l’i.S.A.







mercoledì 21 aprile 2021

Ancora libri

 


Leon Garfield (Brighton, 14 luglio 1921 – Londra, 2 giugno 1996) è stato uno scrittore e sceneggiatore britannico, è considerato uno dei migliori scrittori inglesi per ragazzi, per i quali scrisse prevalentemente romanzi e racconti storici. Per questi ha ricevuto la Carnegie Medal.



Jo Nesbø (Oslo, 29 marzo 1960) è uno scrittore, musicista e attore norvegese nato nel 1960 ad Oslo e  cresciuto a Molde. Ha una laurea in Economia conseguita presso la Norwegian School of Economics. Prima di abbracciare il mestiere di scrittore ha giocato a calcio con il Molde (con cui ha vinto il Norgesmesterskapet G19 1978, competizione nazionale riservata ai calciatori Under-19), ha lavorato come giornalista free-lance e ha fatto il broker in borsa.



Cormac McCarthy, nato Charles McCarthy (Providence, 20 luglio 1933), è uno scrittore, drammaturgo e sceneggiatore statunitense. Figlio di un avvocato di successo e terzo di sei figli, McCarthy nasce a Providence, nel Rhode Island (Stato del nord est), il 20 luglio 1933. La famiglia si trasferisce nel Tennessee nel 1937, dove, a Knoxville,  frequenta una scuola cattolica. 



Jodi Picoult (19 maggio 1966) è una scrittrice statunitense. Dopo gli studi di scrittura creativa a Princeton, ha lavorato come copywriter, editor ed insegnante di inglese. Nel 2003 ha vinto il New England Bookseller Award for Fiction e nel 2005 il Premio Alex con La custode di mia sorella. (My Sister's Keeper) dal quale è stato tratto omonimo adattamento cinematografico.
Nel 2012 è uscito Incantesimo tra le righe, un romanzo fantasy che Jodi ha scritto insieme alla figlia Samantha.

Fonte: informazioni in rete e Wikipedia






martedì 20 aprile 2021

Giornata Mondiale del Libro 2021 - Programma



Come anticipato qui per celebrare la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, l’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con Biblioteche di Roma, nel suo 25esimo compleanno,  organizza “Leggere, sempre”,  sulle pagine Youtube di Biblioteche di Roma in diretta streaming e sulla pagina Facebook @biblioteche.roma: si svolgerà un festival di due giorni, il 23 e il 24 aprile, dedicato al piacere del leggere e alle biblioteche di pubblica lettura, BiblioPoint scolastici compresi.

In questi due giorni gli incontri e approfondimenti ci condurranno in un viaggio tra i libri, le biblioteche e la città di Roma attraverso numerose letture realizzate in collaborazione con Romaeuropa Festival e che si inserisce all’interno dell’iniziativa Maggio dei Libri, organizzata dal Centro per il Libro e la Lettura.

Leggere, sempre Il Programma 

Tante sono le testimonianze in programma: dall’argentino Alberto Manguel, bibliofilo cosmopolita, vicino a Jorge Luis Borges al Direttore della Biblioteca Bodleiana dell’Università di Oxford Richard Ovenden e ancora Marino Sinibaldi, autore dello storico format Fahrenheit e Presidente del Centro per il Libro e la Lettura; dalle accademiche Lina Bolzoni, Nadia Fusini, Letizia Muratori e Daria Galateria a scrittori che negli ultimi anni hanno conquistato lettori e riconoscimenti in tutto il mondo: Manuel Vilas, Melania Mazzucco, Nadia Terranova e Lidia Ravera. Inltre letture di testi ad alta voce: Gustave Flaubert, Marguerite Yourcenar, Romano Guardini, Virginia Woolf, Herman Hesse, Isaac Asimov, Alberto Vigevani, Giuseppe Pontiggia e tanti altri.


venerdì 16 aprile 2021

Il 23 aprile 2021 si avvicina





“La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore   –  rappresenta prima di tutto la difesa e la libertà  del sapere dell’uomo. I libri sono, da secoli, il deposito delle memorie e delle storie  e dell’umanità e  attraverso di essi conosciamo mondi, passioni, idee che ci vengono tramandate per essere interpretate da noi e portate nelle nostre vite, per consegnarle al futuro” dichiara Vittorio Bo, Commissario Straordinario Istituzione Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale – . “Per le Biblioteche di Roma quest’anno la giornata del 23 aprile – prosegue Bo – è ancora più significativa perché celebriamo un importante anniversario della nostra Istituzione (i 25 anni di vita), consapevoli del cammino percorso con le nostre biblioteche sul territorio e nelle carceri e con i nostri BiblioPoint. Con le sue quaranta biblioteche e un’ampia rete di strutture associate Biblioteche di Roma garantisce, infatti, libero accesso all’informazione e alla conoscenza, arrivando anche nelle zone più periferiche della città e costituendo un presidio di cultura e di socializzazione”.

Etichettatura del vino - Documenti

 

in possesso


LEGGE 12 dicembre 2016, n. 238