domenica 11 settembre 2011

11 settembre 2001- 11 settembre 2011

Nel decennale dell'attentato terroristico contro gli Stati Uniti, tanti i motivi di riflessione.
Biblio qui ne segnala alcuni.  L'integrazione etnica che negli Stati Uniti sono stati capaci di raggiungere rispetto al lontano passato;
la capacità di una nazione di sentirsi unita nel bene e nel male; la capacità degli individui di andare in soccorso di altri a costo della loro stessa vita in momenti di estremo bisogno;
la strabiliante composizione etnica di origine italiana in alcuni settori lavorativi ed in particolare quello dei pompieri e della polizia;
la compostezza nel manifestare il dolore; la scelta dei media di evitare di mostrare le foto più cruente o agghiaccianti, evitando così il voyeurismo mediatico che in alcuni paesi europei ancora esiste;

Biblio esorta gli allievi a soffermarsi a pensare e spera che questi argomenti possano essere spunto per un vostro approfondimento personale che sicuramente tornerà utile a scuola ed avrà una ricaduta didattica positiva.

Come sapete al posto delle Twin Towers (Torri gemelle) del World Trade Centre sono state costruite due fontane, perchè si è deciso che niente doveva rimpiazzare quello che era stato.
Chi era lì durante la cerimonia del decennale oggi, descrive la sensazione che si prova da vicino. Lo scorrere dell'acqua è un rumore forte che gioco forza ti isola da tutti gli altri rumori, hanno detto in molti.

Il Silenzio, quindi, anche come simbolo.

il Presidente Obama legge i nomi di alcune vittime incisi al bordo delle fontane.

Forse non è un caso, forse, che Paul Simon, grande cantautore, all'ultimo momento abbia scelto di cantare The Sound Of Silence invece che Bridge Over Troubled Waters.

Biblio inserisce i testi di ambedue le canzoni per invitarvi ad esaminare le parole, magari farne la traduzione. Forza che l'inglese lo sapete!!!!!!!!!

Hello darkness my old friend,
I've come to talk with you again
Because a vision softly creeping 
left it's seeds while I was sleeping 
And the vision that was planted in my brain
still remains, within the sounds of silence

In restless dreams I walked alone,
narrow streets of cobblestone
'neath the halo of a streetlamp
I turned my collar to the cold and damp
when my eyes were stabbed by the flash of a neon light
split the night... and touched the sound of silence

And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more
people talking without speaking
people hearing without listening
people writing songs that voices never share
noone dare, disturb the sound of silence

Fools, said I, you do not know,
silence like a cancer grows,
hear my words that I might teach you
take my arms that I might reach you
but my words, like silent raindrops fell...
and echoed in the well of silence

And the people bowed and prayed,
to the neon god they made
And the sign flashed out its warning
in the words that it was forming
And the sign said, "The words of the prophets
are written on the subway walls, and tenement halls
and whisper the sounds of silence.



sabato 21 maggio 2011

Progetto Lettura - I vincitori

Nella sfida tra la 3 B e la 1C svoltasi venerdì scorso 20 maggio 2011 si è imposta la classe 1C dopo un testa a testa che ha dimostrato la preparazione di entrambe le classi.

A settembre gli alunni verranno premiati con un libro di narrativa scelto dalle insegnanti coinvolte nell'iniziativa insieme al docente bibliotecario (ebbene sì Biblio).

Agli alunni partecipanti verrà anche chiesto di segnalare libri che vorrebbero fossero presenti in biblioteca.

lunedì 16 maggio 2011

Il corretto riciclaggio dei rifiuti

La bella notizia è che si può fare. Che non servono costosi "termovalorizzatori", che i rifiuti diventano una risorsa, un valore che permette di dimezzare le bollette della nettezza urbana e non un costo.
Si evita l'inquinamento che è un costo per la collettività e per le generazioni future in termine di salute persa e spese mediche. Si creano invece posti di lavoro.

Se vi siete persi la puntata di Report di ieri che vi illustra come il  Comune di Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno ha risolto il problema dei rifiuti e come si sta convertendo alle energie alternative per la produzione di energia elettrica, guardate il video qui.


sabato 14 maggio 2011

Progetto Lettura 2010 - 2011

Con il volgere al termine dell'anno scolastico, anche la Biblioteca d'Istituto conclude il lavoro del Progetto Lettura insieme alle classi che hanno aderito.

Il libro proposto quest'anno, come sapete è Io non ho paura di Niccolò Ammaniti  QUI  il link al suo sito ufficiale. I ragazzi impegnati nel progetto hanno letto il libro individualmente ed hanno lavorato insieme alle loro insegnanti anche in classe. I migliori lavori scelti dalle docenti verranno premiati con la pubblicazione qui sul nostro blog.

La gara finale si svolgerà venerdì 20 maggio 2011 in biblioteca tra la 1C e la 3B.

Ragazzi ripassate!!!

Blblio vi aspetta  ; D

venerdì 8 aprile 2011

L'orto di Villa Taverna

La messa a dimora delle prime piantine

In data 8 aprile 2011, viene inaugurato a Roma "L'orto di Villa Taverna". Questa splendida antica villa di Roma situata nel quartiere Parioli,  è la residenza dell'Ambasciatore americano a Roma.
Gli alunni della nostra IV B, insieme al loro insegnante di agronomia ed economia prof. Vito de Gregorio, hanno curato la progettazione di questo orto.

Il progetto nasce su iniziativa del Dipartimento dell'Agricoltura americano. L''ambasciatore Thorn ne spiega il significato: "Come l'orto di Michelle Obama alla Casa Bianca e il People's Garden del segretario americano all'Agricoltura Tom Vilsack, anche il nostro orto sottolinea l'importanza e la necessità di sane abitudini alimentari, soprattutto in un'epoca in cui l'obesità infantile e il diabete sono ormai considerate emergenze nazionali sia negli Stati Uniti che in Italia".




L'ambasciatore con sua moglie Rose e alcuni alunni

La particolarità è nella struttura, varietà di piante e  scelta cromatica.
I ragazzi hanno voluto, infatti, realizzare un orto che rappresentasse sia la bandiera americana che quella italiana.  

Il lavoro  di progettazione svolto è contenuto in un file ppt.
La Biblioteca di Istituto, in qualità di Centro di Documentazione l'ha inserito nel proprio Repository.
Il file è accessibile cliccando  QUI

L'evento è anche ricordato sul sito dell'Ambasciata americana a Roma. E ripreso dalla redazione regionale de La Repubblica da dove le nostre foto sono tratte.

Un po' di storia su Villa Taverna reperita in rete:

Questo articolo di Antonio Venditti preso da Specchio Romano




DA UNA VIGNA AI PARIOLI È SORTA VILLA TAVERNA

In un volume dell’Electa a cura di Michela Pasquali le rare immagini del giardino all’italiana con maestosi lecci e olmi secolari
L’attuale via Antonio Bertoloni al quartiere Pinciano ricalca l’antichissimo"vicolo dei Parioli", per il quale fino all’Ottocento si accedeva in alcune vigne della zona. In questa strada si trova villa Taverna, in origine una semplice vigna con casino dalle linee architettoniche rinascimentali, che fu donata nel 1576 da Gregorio XIII (1572-85) al Collegio Germanico.
Nella vigna fu individuata nel XIX secolo la grande basilica sotterranea di Bassilla, eretta nel IV secolo, nell’area della catacomba di S. Ermete.
Il complesso passò in seguito alla Compagnia di Gesù per poi ritornare di nuovo alla Camera Apostolica: nel 1824 la vigna con la palazzina di modeste dimensioni, conosciuta come la "Pariola ", fu assegnata da Leone XIII al Collegio Romano. Nel 1920 la Villa fu acquistata dal conte Ludovico Taverna che diede incarico all’architetto Carlo Maria Busiri Vici di effettuare lavori di restauro e ampliamento nell’edificio, che risultò secondo forme tipiche dell’epoca.
Nel 1933 la Villa fu data in affitto agli Stati Uniti, ma durante la seconda guerra mondiale venne requisita per essere utilizzata come ospedale del Sovrano Militare Ordine di Malta. Nell’immediato dopoguerra tornò di nuovo agli Stati Uniti che la acquistarono per destinarla a residenza del loro ambasciatore.
L’edificio, immutato dopo il restauro di Busiri Vici, si presenta come un insieme di corpi dalle forme neo cinquecentesche, abilmente collegati fra loro, che trovano un punto di convergenza comune in un nucleo centrale: la torretta con una loggia all’ultimo piano, decorata da nicchie con busti classicheggianti.
Anche il parco si offre perfettamente conservato nel suo impianto di giardino all’italiana. E’ composto da diverse zone, incluse in un perimetro con maestosi lecci e olmi secolari, raccordate da sentieri delimitati da siepi di bosso e alloro di colore verde scuro, sapientemente potati, sottolineati anche agli incroci da sculture. Lungo tutto il giardino sono disseminate infatti statue antiche in marmo, in pietra, tre belle vasche d’acqua, anfore e vasi.
L’ingresso della Villa offre la vista del primo giardino, sottolineato da quinte verdi di alloro. All’incrocio di due percorsi perpendicolari, è collocata un’antica vasca d’acqua in pietra. Il viale principale conduce a un ampio piazzale delimitato da un filare di lecci. Di qui, attraverso una scalinata, si scende nell’ultima parte del giardino dove una grande fontana di forma classicheggiante, sormontata da una piccola vasca di finte rocce, si trova al centro di una zona con siepi di bosso, arbusti di rose e fioriture annuali, concepiti nel loro insieme per ricalcare la forma della fontana.
In un angolo del parco, a una quota inferiore a quella della Villa, è stata collocata la zona della piscina, chiusa da una fitta cortina di siepi e alberi.
Un ampio prato si svolge dalla facciata posteriore della Villa. Chiuso su un lato dal basso edificio porticato, ha come punto di riferimento un’edicola che emerge sullo sfondo caratterizzato da grandi lecci, pini e cipressi che delimitano a nord il suggestivo complesso residenziale.


A Villa Taverna Michela Pasquali ha dedicato un capitolo del recente volume da lei curato, "I giardini della diplomazia. Ambasciate e accademie straniere a Roma" (Mondadori Electa, 182 pagg. con numerose illustrazioni a colori, 75 euro). I testi sono della stessa Pasquali, di Alessandra Vinciguerra e di Alberta Campitelli, cui si deve anche la nota introduttiva, con un excursus sulla storia dei giardini romani. "Gli istituti di cultura stranieri – scrive la studiosa – le ambasciate, le residenze degli ambasciatori hanno in tutti i tempi privilegiato per le proprie sedi le ville romane, proprio per la storia particolare legata a questa tipologia di residenza, con valenze di luoghi di cultura e di elezione, ma anche di conviti che univano otia e negotia, in cui il giardino, ancor più degli edifici, è cornice ideale per incontri e nello stesso tempo esibizione di potere e magnificenza".


venerdì 1 aprile 2011

Rendi bello un punto incolto

Vorrei che i nostri alunni sapessero dell'esistenza di gruppi di cittadini amanti del verde. Vanno sotto il nome di "Guerrilla Gardeners" e fanno delle cose meravigliose.  Volontariamente e gratuitamente operano per rendere verdi e fioriti dei punti incolti. Questi punti possono essere aiuole, parti di giardini pubblici, quel po' di  terreno intorno agli alberi lungo le strade, scarpate, terreni incolti.
Ragazzi chi meglio di voi potrebbe agire! Voi avete tutte le competenze tecniche per fare quest'attività come hobby al meglio. Scegliete un angolino incolto e triste vicino a casa vostra, magari con qualche amico ed iniziate ad occuparvene. Riappropiatevi del vostro quartiere, abituatevi alla ricerca del bello e del colore e siatene fieri!


Un esempio :

il bliz notturno


ed ecco il risulto

per un po' di storia
http://it.wikipedia.org/wiki/Guerrilla_gardening

il sito di guerrilla gardening italia
http://www.guerrillagardening.it/index.html

il sito di guerrilla gardening nel mondo
http://www.guerrillagardening.org/

venerdì 21 gennaio 2011

Aspettando il Giorno della Memoria

In Italia,  il Parlamento con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 ha aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.  La ricorrenza prende il nome di Giorno della Memoria.
Il testo dell'articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:
 "La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati."

Ogni anno oltre ai libri classici e a quelli che nel tempo sono stati pubblicati, se ne aggiungono dei nuovi. A volte di superstiti che finalmente riescono a mettere sulla carta tutto quello che hanno più che "vissuto" direi subito. Immane è il valore di quello che ci lasciano, che consegnano alla comunità e all'umanità intera. Uno sforzo doloroso, quello di ricordare per scrivere, perché non si dimentichi, non si abbassi mai la guardia.
Strani e perversi possono diventare i comportamenti umani, così ci insegna la Shoah. Il bene può essere sopraffatto dal male e quindi "non abbassare mai la guardia" non è una frase retorica. Rimanere una società democratica non è automatico. E' frutto di un esercizio quotidiano e soprattutto è frutto di una cultura che insegna a ragionare attraverso la conoscenza e non solo attraverso la risposta ad impulsi irrazionali, quali possono essere la paura del diverso.
Ci insegna ad essere liberi cittadini, e non facili prede del governante di turno, pronti a pendere dalle sue labbra e a credere ad ogni genere di propaganda.

Biblio segnala per farvi pensare:

un' autobiografia



Cohn, Carla. Le mie nove vite. Troina (Enna ) Città aperta, 2008.

L'autobiografia di Carla Cohn è il racconto affascinante e drammatico di un'esperienza individuale e culturale che attraversa l'Europa e l'America dagli anni Trenta del Novecento a oggi. Il mondo ebraico o, per meglio dire, le diverse forme di antisemitismo diventano occasioni per fare i conti con il proprio passato familiare e sottolineare, allo stesso tempo, le permanenze e i pericoli di atteggiamenti, comportamenti e linguaggi che attraversano il secolo.


ed un romanzo appena uscito in Italia:



Sanchez, Clara. Il profumo delle foglie di limone. Milano: Garzanti, 2211