sabato 2 aprile 2016

L'uomo e l'universo di ERVIN LASZLO






L'uomo e l'universo di ERVIN LASZLO




di Yasmin Soltani III D

L'uomo e l'universo è un libro di Ervin Laszlo, filosofo e musicista; è fondatore del Club di Budapest; è stato candidato per due volte al premio Nobel per la pace.
Laszlo afferma, in qualità di musicista, che non si deve mai guardare una nota sola, ma il tutto, e domandarsi:
"Che cosa dice a me e che cosa dice agli altri?"
Fu invitato a creare una rete di comunicazioni con l'UNITAR (istituto per la fondazione e la ricerca) e in seguito cominciò una progressiva collaborazione con l'ONU.
Ha cercato di sviluppare una teoria generale applicabile dall'evoluzione dell'intero universo, a un mondo biologico e agli sviluppi sociali.

"Perché dovrei essere io ad accettare la sfida di scoprire il significato degli eventi, e alla luce di questo, assumerne la responsabilità attraverso l'azione?"

"Perché mai dovremmo preoccuparci del domani? È sufficiente curare i nostri interessi odierni, e questa è la cosa migliore che posiamo fare"

Con queste parole Laszlo descrive il comportamento odierno che gli esseri umani adottano, i quali riconoscono la loro individualità, escludendo il fattore sociale.
Nella prima parte del libro L'uomo e l'universo Ervin Laszlo tratta dei problemi sociali, ecologici, ed economici che nel futuro colpiranno la società. Secondo il suo pensiero, la capacità del nostro mondo di sostenere la specie umana si è progressivamente ridotta.
"Arriveremo ai limiti estremi della sostenibilità del pianeta". Il nostro pianeta non può mantenere più di due miliardi di persone che vivano come gli abitanti dei paesi più industrializzati; e continuare ad aumentare il nostro livello di vita materiale significa escludere la possibilità che altri aumentino il proprio.
Laszlo ripercorre i cambiamenti negli anni 70' e 80': lo sviluppo di nuove tecnologie e il ricordo dello shock provocato da catastrofi come quelle verificatosi a Three Miles Island, a Bhopal e a Chernobyl. 






"Il mondo della materia e dello spazio interagiscono"

Ervin Laszlo, in quanto filosofo scientifico, spiega la concezione della realtà; la visione di un universo fondato su una realtà 'energetica' (più esattamente si parla di energia virtuale dello spazio-tempo).
Nella visione emergente della nuova fisica, la realtà fisica non è materiale: non c'è la 'materia assoluta', solo un assoluto campo energetico virtuale che genera materia. Grazie alle teorie formulate da Albert Einstein, Stephen Hawking, Arthur Eddington, possiamo dire che tutte le cose che hanno una natura materiale, compresi i nostri corpi, sono complesse onde statiche che risiedono nel campo energetico sottostante l'universo.
Il libro affronta inoltre il tema dell'evoluzione, dalla teoria darwiniana ai mutamenti casuali della selezione naturale cui ancora oggi cerchiamo di attribuirne un nesso logico.ù

"Il caso non può spiegare come molte caratteristiche anatomiche di piante e animali siano condivise, malgrado questi si siano evoluti in luoghi assai differenti"

Dalla concezione della realtà all'evoluzione, Laszlo ci descrive una teoria da lui sostenuta, ma non ancora verificabile. Il filosofo, afferma che si può pensare che il Big Bang (generatore del nostro universo) non sia il solo, ma che ci siano stati precedenti universi che hanno lasciato le loro tracce o informazioni per gli universi futuri, come le informazioni su internet che rimangono finché non vengono cancellate.                                                                                                                

Ciascun universo può perciò costruirsi sulla base dell'informazione creata e lasciata dall'universo precedente.
Ogni universo diventa perciò più sofisticato, si sviluppa a un livello più alto e veloce, perché si trova in condizioni più favorevoli rispetto al precedente.

Ervin Laszlo, infine ci spiega cos'è veramente la filosofia della scienza.

"non è una disciplina che possa essere prodotta, ma è un'impresa creativa la quale richiede qualcuno che abbia conoscenze scientifiche, capace di illustrare le idee in modo da renderle comprensibili alla gente"