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martedì 25 maggio 2021

Lettura ad Alta Voce - documentazione incontro dedicato a Luisa Panattoni 13.05.2021




fotografia ©Sara Ghedina



Lettura ad Alta Voce Biblioteca "Luisa Panattoni"


Siamo lieti di relazionarvi in merito all'incontro online di Lettura ad Alta Voce che si è svolto il 13 maggio nel pomeriggio per ricordare l'insegnante e collega Luisa Panattoni.

Dall'incontro nasce la documentazione che qui in questo secondo post metteremo a disposizione a scopo didattico perché sia chi ha partecipato che chi non ha potuto partecipare possa averne una copia.



LE LETTURE


Studenti
Lorenzo Costantini (5B) - “Che sia benedetta” testo di una canzone di Fiorella Mannoia (composta da Amara e Salvatore Mineo);
Laura Calabrese (5C)  - due poesie di Pablo Neruda: “Posso scrivere i versi” (con i primi versi letti in spagnolo) e  “Amico”;
Federica Mieli (5C)  -  “Se questo è un uomo” di Primo Levi e “Il mio passato” di Alda Merini;
Valerio Maria Ermani (5D ) legge “I fiumi” di Giuseppe Ungaretti;
Andrea Milone (5D)  legge un brano da “La nazione delle piante” di Stefano Mancuso;

Docenti
Irene Marcarelli e Sirio Corinaldesi leggono “J’ai tant rêvé de toi”  (Ti ho sognato così a lungo) di Robert Desnos in francese (Irene) e nella traduzione italiana (Sirio);
Daniela La Macchia legge “Scintille” di Rabindranath Tagore;

Contributi Registati
Marco Salietti   legge un brano da “Rayuela” di Julio Cortazar;
Angela Fraticelli    legge un brano da “Come un romanzo” di Daniel Pennac
Cecilia Colombini   legge un brano da “Il profeta” di Khalil Gibran

Cliccando QUI potete scaricare il pdf a cura di Sirio Corinaldesi che contiene i testi dei brani e delle poesie scelte per l'incontro. 


venerdì 16 aprile 2021

Il 23 aprile 2021 si avvicina





“La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore   –  rappresenta prima di tutto la difesa e la libertà  del sapere dell’uomo. I libri sono, da secoli, il deposito delle memorie e delle storie  e dell’umanità e  attraverso di essi conosciamo mondi, passioni, idee che ci vengono tramandate per essere interpretate da noi e portate nelle nostre vite, per consegnarle al futuro” dichiara Vittorio Bo, Commissario Straordinario Istituzione Biblioteche Centri Culturali di Roma Capitale – . “Per le Biblioteche di Roma quest’anno la giornata del 23 aprile – prosegue Bo – è ancora più significativa perché celebriamo un importante anniversario della nostra Istituzione (i 25 anni di vita), consapevoli del cammino percorso con le nostre biblioteche sul territorio e nelle carceri e con i nostri BiblioPoint. Con le sue quaranta biblioteche e un’ampia rete di strutture associate Biblioteche di Roma garantisce, infatti, libero accesso all’informazione e alla conoscenza, arrivando anche nelle zone più periferiche della città e costituendo un presidio di cultura e di socializzazione”.

mercoledì 24 giugno 2020

Leggiamo ad Alta Voce - Il biglietto da visita


Come chi ci ha seguito assiduamente saprà, durante il periodo di  "lockdown", tra le tante letture che siamo riusciti a fare o ricevere, ce ne sono alcune,  che ci sono arrivate dal nostro quartiere tramite il  "Comitato di Quartiere Grottaperfetta" questa in particolare è una lettura di una farsa di Achille Campanile, letta dalla Compagnia "I  Grotteschi" formata da Daniele D'Amico, Maria Paola  Barbieri, Elizabeth Vuillemin e Carlo Petrini.
Achille Campanile è certamente tra gli autori italiani uno dei più interessanti e che a chi vi scrive piace moltissimo. Il suo umorismo asciutto ed arguto, puntuale e preciso, che rende nelle sue opere alcune situazioni surreali, è di un'eleganza straordinaria. Ripassate qui da noi, perché I Grotteschi, che ringraziamo, hanno in serbo per voi ancora delle altre brevi chicche.
Cogliamo qui l'occasione per ringraziare anche il Presidente del Comitato di Quartiere Grottaperfetta per la sua fattiva collaborazione che ha reso questa iniziativa congiunta possibile.
Non solo come Bibliopoint di Biblioteche di Roma, la collaborazione con il territorio è qualcosa a cui noi teniamo.




Buon ascolto.

La vostra Biblioprof.



Achille Campanile
Scrittore italiano (Roma 1899 - Lariano 1977); ha collaborato a numerosi periodici occupandosi anche di cinema e di televisione. Il suo umorismo, quando non inclina al malinconico e al crepuscolare, attinge felicemente e senza remore alla farsa e alla freddura, spingendo fino all'assurdo situazioni sentimentali e luoghi comuni. Dopo il grande successo iniziale e l'influenza sul giornalismo umoristico tra le due guerre, una rinnovata fortuna è toccata agli ultimi anni dello scrittore, che è stato considerato un precursore del contemporaneo teatro dell'assurdo, soprattutto per le Tragedie in due battute (raccolte definitivamente nel 1978 ma già note dai primi anni Venti) e per alcuni atti unici (Centocinquanta la gallina canta, 1924, e L'inventore del cavallo, 1925, messi in scena da A. G. Bragaglia, che ne coglieva la matrice futurista). Quasi altrettanto geniale il prolifico narratore: Ma che cos'è quest'amore?, 1927; Se la luna mi porta fortuna, 1928; Agosto, moglie mia non ti conosco, 1930; In campagna è un'altra cosa (c'è più gusto), 1931; Chiarastella, 1934; Il diario di Gino Cornabò, 1942; Viaggio di nozze in molti, 1946; Il povero Piero, 1959; Trattato delle barzellette, 1961; Manuale di conversazione, 1973; Gli asparagi e l'immortalità dell'anima, 1974; Vite degli uomini illustri, 1975; L'eroe, 1976. Postumo è comparso l'autobiografico Benigno, 1981.

Fonte EnciclopediaTreccani

sabato 20 giugno 2020

Leggiamo ad Alta Voce - La Peste

Questo  sabato, in ritardo rispetto alla nostra tabella di marcia, per problemi legati al mio rientro in presenza a scuola, pubblichiamo una lettura della nostra collega e amica Angela Fraticelli da La Peste di Albert Camus.
La prof. Fraticelli, che ringraziamo per questa nuova lettura, nella registrazione introduce il brano. Pertanto rispetto ad altri post il mio lavoro di introduzione è agevolato. E' incredibile, aggiungerei, comunque, quante similarità, seppure nella diversità dovuta all'epoca, il romanzo presenti con la situazione che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo: la reazione delle persone, le precauzioni prese o non prese, i ritardi,  l'esortazione finale a prepararsi a future epidemie. Camus deve aver attentamente studiato la Storia, le epidemie del passato, per poter raccontare in una storia frutto della sua fantasia, con tale lucida precisione e dovizia di eventi che anche noi abbiamo vissuto oggi, una storia che tanto assomiglia al nostro 2020 di pandemia. Questo avrebbe dovuto e dovrebbe farci riflettere. Non si può stancarsi di dirlo.

Come sempre, spero di avervi incuriosito, vi ricordo che siamo un team dal numero perfetto, anche se voi che ci seguite sapete chi siamo (Sirio, Daniela ed io). Il lavoro svolto nei mesi passati è frutto del lavoro di noi 3 non solo mio. Ci siamo riuniti frequentemente online, abbiamo pensato, programmato, contattato colleghi e alunni (che si sono rivelati molto timidi) e il territorio (Comitato di Quartiere Grottaperfetta), ci siamo costantemente messaggiati per organizzare, a qualunque ora. Abbiamo pensato sin dall'inizio di non fermarci, di creare un filo che ci ha tenuti uniti (le statistiche del blog ce lo dicono), perché la scuola è anche questo. Un filo di seta, forte, come può e deve essere l'offerta di cultura, per attivare il  pensiero, la curiosità ed dare opportunità di approfondimento agli utenti.


Strepitose immagini a cura del prof. Corinaldesi




Albert Camus
Scrittore francese (Mondovi, Algeria, 1913 - Villeblevin, Yonne, 1960). Rimasto prestissimo orfano di padre, morto nella battaglia della Marna, conobbe un'infanzia e una giovinezza di stenti: tuttavia si distinse negli studî universitarî, che non riuscì a compiere per il cattivo stato di salute e per il continuo lavoro cui era costretto. Fu commerciante, commesso, impiegato, per due anni (1936-1937) attore nella compagnia di Radio Algeri. Seguì la sua vocazione di scrittore e di giornalista, prima ad Algeri, dove pubblicò i primi saggi (L'Envers et l'Endroit, 1938; Noces, 1939), poi a Parigi. Antifascista e aderente al partito comunista fin dal 1934, partecipò in Francia attivamente alla Resistenza e fu giornalista engagé soprattutto come redattore e direttore di Combat (1944-48); intanto pubblicava alcune fra le sue opere migliori, i romanzi L'Étranger (1942) e La Peste (1947), i drammi Le Malentendu e Caligula (1944), il saggio sull'assurdo Le mythe de Sisyphe (1944), le nobilissime Lettres à un ami allemand (1945). Dal 1948 sembrò allontanarsi dalla politica militante, cui ritornò però nel 1955-56 (collaborando al giornale L'Express) per i fatti di Algeria; ma si dedicò sempre più alla letteratura e al teatro, con opere che suscitarono continue polemiche: i saggi L'Homme révolté (1951), i racconti La Chute (1956) e L'Exil et le Royaume (1957), le "cronache" Actuelles I, II, III (1950-1958). Ma già nel 1957 - tre anni prima della morte in un incidente automobilistico - il premio Nobel ne consacrò la fama, come una delle più forti personalità della letteratura contemporanea. 



Discorso di Camus al ricevimento del Premio Nobel

giovedì 4 giugno 2020


Cari ragazzi delle classi quinte, vi dedichiamo questa lettura per salutarvi. E' stato un anno particolare, e voi farete un esame di maturità diverso dal solito.

Cercate però di mettere questo periodo tra i vostri ricordi insoliti, non tra quelli negativi. Su questo vi chiedo di ascoltare meno i media in genere e più l'esperienza e la Storia.

Dopo l'ascolto segue pippone* della vostra Biblioprof.
. 
*Dicesi  pippone è un discorso lungo, pesante e noioso, pronunciato da una persona solitamente in maniera unidirezionale, ovvero senza una risposta, o possibilità di risposta, da parte di chi ascolta.

Ed ora lascio la parola al prof. Corinaldesi




Ecco il pippone

Se il Covid19 ci ha tolto qualcosa, noi che abitiamo a Roma, dobbiamo anche pensare che solo per fortuna nostra, l'epidemia non è iniziata nella nostra Regione. Dobbiamo essere vicini  a chi ha perso i propri cari, a chi ha tanto sofferto nelle regioni più colpite. Dobbiamo ringraziare chi si è sacrificato per noi e chi ci ha supportato. L'epidemia-pandemia è stata paragonata ad un periodo di guerra. Ringraziamo allora del fatto che ci sta lasciando con palazzi intatti e nessuno si è dovuto rifugiare in cantina durante incursioni aeree. Che il cibo non ci è mancato, che le fabbriche sono ancora in piedi. Ci riprenderemo e più velocemente che se ci fosse veramente stata una guerra. Ma ricordate che il nemico è invisibile e ci dà false sicurezze. Che passare a Fase 2 non significa che il virus non è più tra noi, anzi, abbiamo imparato nel frattempo che i portatori sani lo possono diffondere anche per un mese e più senza saperlo.

E quindi dobbiamo dirvi quest'anno "Stay Safe and don't be Foolish" invece che augurarvi To Stay Foolish come fece Steve Jobs anni fa ad una classe di laureandi.

Ma quel "Stay Foolish" di allora, quello che significa sii disponibile ad accettare un po' di rischio nel pensare e progettare la tua vita e il tuo lavoro, quello ve lo auguriamo eccome!

Vi raccomandiamo invece, permettetecelo, perché vi vogliamo bene, di stare attenti al nemico invisibile, di mantenere davvero le distanze perché fase 2 e fase 3 non significano affatto che il virus non c'è più, ma che l'economia doveva continuare a girare. Ed il viso conosciuto di una persona buona, di un parente, di un amico, di cui ci fidiamo non è garanzia di salute, purtroppo. Quindi distanza e mascherina, niente movida e tanta prevenzione ancora. Stay Safe!

E per finire vi dedichiamo una canzone di Alice Cooper che è un must.



School is out     click here to listen


image attribution wikipedia

School is Out

[Verse 1]
Well we got no choice
All the girls and boys
Makin all that noise
Cause they found new toys
Well we can't salute ya
Can't find a flag
If that don't suit ya
That's a drag

[Chorus]
School's out for summer
School's out forever
School's been blown to pieces

[Hook]
No more pencils
No more books
No more teacher's dirty looks

[Guitar Solo]

[Verse 2]
Well we got no class
And we got no principles
And we got no innocence
We can't even think of a word that rhymes

Vedi anche:
Notte prima degli esami di Antonello Venditti
Giulio Cesare di Antonello Venditti
Notte prima degli esami Film Regia di Fausto Brizzi con Giorgio Faletti, Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi





venerdì 29 maggio 2020

Leggiamo ad Alta Voce - La virtù dell'orto


Appartenere ad una scuola come un Agrario, credo possa essere per chi vi studia e per chi insegna materie di indirizzo, parte della normalità. Appartenervi per scelta, se si insegna italiano, inglese o educazione fisica, significa avere dentro di sé un'affinità con il mondo vegetale ed animale e per chi vive in questo millennio, con l'ecosistema e la sua conservazione.

Si può essere trasferiti, per servizio in una scuola come questa, e scegliere di non rimanerci. Si può scegliere invece di non andar via proprio perché ci si trova in una scuola come questa.

E allora il piacere della cura delle piante, il nutrirle, dissetarle, conoscerle una ad una, che sia in un giardino o in un'orto casalingo è qualcosa che molti di noi conoscono.

Non so se a voi è capitato, nei negozi non specializzati che vendono piante, ad esempio i supermercati, di vedere piantine abbandonate, senz'acqua che non verranno mai più annaffiate e poi verranno buttate. Ecco, io compro una di quelle. Non la più bella. E cerco di salvarla.

Ringraziamo per questa lettura la collega Angela Fraticelli che ha scelto un brano da La virtù dell'orto: coltivando la terra si coltiva anche la felicità di Pia Pera. Chi ha partecipato all'incontro online per ricordare la prof. Luisa Panattoni, ha già ascoltato in anteprima questa lettura.
Buon ascolto.

La vostra Biblioprof.








Pia Pera
Nata a Lucca il 12 marzo 1956 e morta poco più in là – nel suo podere sulle pendici del monte Pisano – sessant’anni dopo, il 26 luglio 2016, Pia Pera è una scrittrice, slavista, traduttrice affermata quando decide di occuparsi di un fondo abbandonato a San Lorenzo a Vaccoli e dare vita al suo capolavoro. Che non è il bel giardino e l’orto che inizia a seminare, ma il dialogo che con questi sviluppa e traspone in libri dove il giardinaggio è inteso come lo intendeva Voltaire alla fine del Candide: un coltivarsi. Anzi, con un passaggio ulteriore: il coltivarsi a vicenda dell’uomo e delle piante. I suoi testi prendono perlopiù la forma di guide che non trascurano di spiegare come lavorare la terra, trapiantare, costruire uno stagno, ma sono in realtà saggi nello stile di Montaigne, trattati sulla felicità, sulla libertà, sull’uomo e sulla natura, opere letterarie nel senso più alto del termine. [continua]





mercoledì 27 maggio 2020

Leggiamo ad Alta Voce - I morti



Pubblichiamo oggi un brano del racconto I morti tratto da Gente di Dublino di James Joyce scelto e letto da Aurora Trippetti del Comitato di Quartiere Grottaperfetta che ringraziamo per la partecipazione e per il contributo al Progetto di Lettura ad Alta Voce portato avanti dalla nostra Biblioteca.





Questa lettura ci parla di vita. Strano, direte,  il suo titolo indica l'opposto.
Eppure l'autore dipinge con pennellate lievi il significato e la dignità dell'essere umano. Il testo, attraverso l'abilità descrittiva di Joyce, che fa quasi una foto della stanza, del contesto, nell'esterno sotto la neve, ci fa soffermare sul significato dell'intimità, dei ricordi, dell'amore e delle persone in quanto testimonianza di un vissuto fatto di incontri con altri e quindi di storia. Il ricordo che è valore ed amore più di quanto sia invecchiare e sfiorire. Non è il corpo il valore, ma la memoria dei sentimenti.

Anche qui, come in altri brani proposti precedentemente, non si può non fare un riferimento alla situazione attuale, storica, che stiamo vivendo.  Non si può non pensare a tutte quelle persone che un nuovo corona virus si è portato via inaspettatamente, che non erano corpi, ma persone, anime, non numeri; erano parte di una comunità fatta di famiglia e cittadinanza, e che hanno lasciato non solo un vuoto affettivo ma anche culturale, non corpi, parcheggiati in case di riposo, ma nonni, genitori,  lavoratori del passato. Non numeri ma nomi, storie, sentimenti e vita. Persone che con i loro acciacchi sarebbero ancora vissute, state tra noi.  Si sta facendo differenza se gli anziani siano deceduti "con" Covid19 o per Covid.   Coloro i quali sono morti prima del tempo rispetto a quanto i loro acciacchi avrebbero loro concesso, sono morti "per" Covid19, è indiscutibile.

La vostra Biblioprof.

Non dimenticatevi di aggiungervi ai nostri follower.



da The New Yorker


James Joyce
(Dublino, 2 febbraio 1882 – Zurigo, 13 gennaio 1941), è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo irlandese. 
Benché la sua produzione letteraria non sia molto vasta, è stato di fondamentale importanza per lo sviluppo della letteratura del XX secolo, in particolare della corrente modernista. Soprattutto in relazione alla sperimentazione linguistica presente nelle opere, è ritenuto uno dei migliori scrittori del XX secolo e della letteratura di ogni tempo.
Il suo carattere anticonformista e critico verso la società irlandese e la Chiesa cattolica traspare in opere come I Dublinesi o Gente di Dublino (Dubliners, del 1914) - palesato dalle famose epifanie - e soprattutto in Ritratto dell'artista da giovane (A Portrait of the Artist as a Young Man, nel 1917), conosciuto in Italia anche come Dedalus.
Il suo romanzo più noto, Ulisse, è una vera e propria rivoluzione rispetto alla letteratura dell'Ottocento, e nel 1939 il successivo e controverso Finnegans Wake ("La veglia dei Finnegan" o più propriamente "La veglia per i Finnegan") ne è l'estremizzazione. Durante la sua vita intraprese molti viaggi attraverso l'Europa, ma l'ambientazione delle sue opere, così saldamente legata a Dublino, lo fece diventare uno dei più cosmopoliti e allo stesso tempo più locali scrittori irlandesi.

Fonte: Wikipedia








lunedì 25 maggio 2020

Sinfonia di Colori per Luisa - in ricordo di Luisa Panattoni


Cari tutti, come sapete,  il giorno 13 maggio abbiamo organizzato un incontro online per ricordare la collega, insegnante e agronoma Luisa Panattoni, alla quale è intitolata la nostra Biblioteca che ci ha lasciati l'anno scorso, appunto il 13 maggio.

Per chi ha potuto partecipare e per chi invece non ha potuto esserci, abbiamo pensato di riunire in un pdf gli interventi scritti e mettere all'interno di questo i link gli interventi registrati dell'incontro a distanza che siamo riusciti a realizzare.

Ringraziamo qui il marito di Luisa, Sirio, che è anche un nostro collega. Egli ha svolto la maggior parte del lavoro, non solo quello tecnico per rendere possibile la riunione online, ma anche quello di contattare le persone: colleghi, studenti, amici, compagni di scuola e di università, o comunque persone significative nella vita di Luisa e compilare il pdf che oggi mettiamo a vostra disposizione.

Per visualizzare e scaricare il pdf cliccate sull'immagine.


https://drive.google.com/file/d/1sgF5oGtn9JNLsNAs566GefetXTmTE20M/view?usp=sharing

Cogliamo anche oggi l'occasione per ringraziare tutti quelli che hanno potuto partecipare, in presenza o inviando scritti o letture registrate, per ricordare Luisa. E' stato un momento di luce, di triste gioia, di vicinanza nella lontananza, perché noi sentiamo la sua mancanza, ma vogliamo trarre insegnamento dalla sua forza di volontà e dal suo esempio di tenacia, garbo e dolcezza. 


venerdì 22 maggio 2020

Leggiamo ad Alta Voce - Lungo Petalo di Mare


Finalmente ospitiamo la prof. Paola Risoldi qui nella rubrica Lettura ad Alta Voce. La stavamo aspettando. Ci propone una lettura dall'ultimo libro di Isabelle Allende, Lungo Petalo di Mare, uscito nell'autunno scorso (2019)

Grazie Paola. Voce perfetta per la Lettura ad Alta Voce. Devi essere dei nostri più spesso. O almeno finché gli allievi non diventino più bravi dei maestri e ci sostituiscano. Ragazzi, parlo a voi!

Buon ascolto.

La vostra Biblioprof.

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Non siete curiosi ora di scoprire come andrà a finire? Io sìììì. 



Abstract:
Nell'agosto 1939 Pablo Neruda organizzò quello che poi ha definito il "suo poema più bello": il Winnipeg, una nave che ha portato in Cile 2200 rifugiati spagnoli che fuggivano dalle rappresaglie franchiste. A settant'anni dall'approdo a Santiago del Cile del Winnipeg, la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, la voce narrativa di Isabel Allende ci accompagna in Spagna, durante l'ultimo periodo del conflitto, ci porta in fuga nei Paesi Baschi e in Francia, e da lì in Cile, per raccontarci cinquant'anni di storia del suo paese di origine. E insieme a quella dei protagonisti, esuli catalani, la pianista Roser e il medico Víctor, ripercorre l'esistenza di personaggi quali Neruda e Allende, comparse d'eccezione in un libro che fonde la storia con l'immaginazione del possibile, secondo quella formula già sperimentata con cui solo Isabel Allende sa restituire un affresco indimenticabile di solidarietà, di integrazione, di resistenza.




Isabelle Allende

Isabel Allende Llona (Lima, 2 agosto 1942) è una scrittrice cilena naturalizzata statunitense.
È una delle autrici latinoamericane di maggior successo al mondo, con romanzi come La casa degli spiriti o La città delle bestie. Ha scritto romanzi basati sulle sue esperienze di vita, ma ha anche parlato delle vite di altre donne, unendo mito e realismo. Ha partecipato a molti tour mondiali per promuovere i suoi libri e ha anche insegnato letteratura in vari college statunitensi. Vive in California dal 1989 e ha ottenuto la cittadinanza statunitense nel 2003.
A tre anni dalla sua nascita, in Perù, nel 1945 il padre, il diplomatico cileno Tomás Allende, divorzia e lascia la famiglia; la madre decide di tornare in Cile con i tre figli e andare a vivere nella casa del nonno a Santiago. Grazie all'aiuto del cugino del padre, Salvador Allende, futuro presidente del Cile (poi morto nel colpo di Stato del 1973) a Isabel e ai suoi fratelli non mancherà la possibilità di studiare e di vivere senza problemi economici. La casa del nonno sarà poi evocata nel primo romanzo, La casa degli spiriti, che nel 1982 le darà la notorietà e che trae spunto dalle vicende della famiglia Allende. Il giorno 8 gennaio 1981 ricevette una telefonata in cui veniva avvisata delle gravi condizioni di salute del nonno: Isabel cominciò così a scrivergli una lettera che sarebbe poi diventata un libro intero: La casa degli spiriti: da allora ogni nuovo libro viene iniziato dalla Allende lo stesso giorno dell'anno, l'8 gennaio.
La sua opera è stata classificata nel movimento letterario conosciuto come posboom, anche se alcuni studiosi preferiscono il termine novisima literatura. Questo movimento è caratterizzato dal ritorno al realismo, da una prosa più facile da leggere, perché si perde la preoccupazione di creare nuovi modelli di scrittura (metaletteratura), dall'accento sulla storia, la cultura locale, tra le altre cose. Nel 2012 decise di entrare nel campo del romanzo poliziesco, genere a cui si dedica dal 2006 il suo ex marito, William C. Gordon, e ha scritto Il gioco di Ripper che ha consegnato nel dicembre dello stesso anno al suo agente Carmen Balcells.

Fonte Wikipedia



sabato 9 maggio 2020

Lettura ad Alta Voce - Quando siete felici, fateci caso


Questo sabato  dalla voce del nostro Sirio Corinaldesi, da un libro di Kurt Vonnegut  Quando siete felici, fateci caso e un'esortazione: ripetete a voi stessi "Cosa c'è di più bello di questo".
Un brano ironico, sempre attuale, che sfiora varie tematiche in poche righe ma dice tante verità. Ogni frase un messaggio sulla nostra esistenza.

Buon ascolto.

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Kurt Vonnegut [vònigët]. - Scrittore statunitense (Indianapolis 1922 - New York 2007). Annoverato tra i maggiori narratori contemporanei, V., che è stato autore anche di testi teatrali, saggi e articoli, scritti autobiografici, ha firmato una ricca e originale produzione di romanzi e racconti di successo.

Vita e opere
Testimone, nel febbr. 1945, della distruzione di Dresda da parte dell'aviazione alleata,  V. ha tratto da questa esperienza quella propensione per il paradosso, per l'umor nero e per lo scetticismo che caratterizza tutta la sua ricca e originale produzione. Esordì con il romanzo Player piano (1952; trad. it. La società della camicia stregata, 1966), cui seguirono The sirens of Titan (1959; trad. it. 1965), i racconti di Canary in a cathouse (1961) e Cat's cradle (1963; trad. it. Ghiaccio nove, 1968), accomunati dall'uso in chiave satirica di elementi della fantascienza. Consolidò il suo successo con God bless you, Mr. Rosewater (1965; trad. it. 1972), Welcome to the monkey-house (1968; trad. it. 1991) e con Slaughterhouse five (1969; trad. it. 1970), suo importante romanzo sull'esperienza di Dresda. Tra i maggiori talenti della narrativa contemporanea, ha riscosso consenso internazionale con numerosi romanzi (Breakfast of champions, 1973, trad. it. 1974; Slapstick, 1976, trad. it. 1990; Jailbird, 1979, trad. it. 1981; Galapagos, 1985, trad. it. 1990; Hocus Pocus, 1990, trad. it. 1991). Da segnalare il testo teatrale Happy birthday, Wanda June (1970), le raccolte di saggi, articoli e discorsi Wampeters, Foma and Grandfalloons (1974), A man without a country (2005; trad. it. 2006) e, postuma, This isn't nice, what is? (2013; trad. it. Quando siete felici fateci caso, 2015), oltre che i volumi autobiografici Palm Sunday (1981) e Fates worse than death (1991; trad. it. 2003). Tra gli ultimi romanzi, vanno ricordati: Timequake (1997; trad. it. 1998) e God bless you, dr. Kevorkian (1999; trad. it. 2000). Nel 2012 è stata pubblicata in Italia sotto il titolo Guarda l'uccellino una raccolta di quattordici racconti inediti scritti da K. negli anni del suo esordio letterario.

Fonte di approfondimento alternativa: Wikipedia

mercoledì 6 maggio 2020

Lettura ad Alta Voce . - Il tabacco fa male




Il tabacco fa male, o  "I danni del tabacco" è un'opera teatrale in un atto unico di Anton Cechov, scritta nel 1886 ma poi riveduto dall'autore nel 1902.

Più precisamente, tra il 1884 e il 1892 l'autore creò otto atti unici, otto vaudevilles, come egli amava chiamarli oltre a Il tabacco fa male. Gli atri sono: Sulla strada maestra, L'orso, Una proposta di matrimonio,  Il canto del cigno, Tragico contro voglia, Le nozze, L'anniversario.

In tempo di reclusione da Covid19, sia i mariti che le mogli, nonché i figli si potranno in qualche modo identificare nel lavoro che vi proponiamo.

Buon ascolto.

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Anton Cechov 
Scrittore russo (Taganrog 1860 - Badenweiler 1904). Narratore tra i più insigni della letteratura russa di epoca contemporanea, fin dalle sue prime opere di carattere comico e caricaturale mira all'essenziale e aborre, tanto nello stile quanto nella costruzione, da tutto ciò che è intrusione personale, abbandono narrativo. Il suo riso è asciutto, pacato, talvolta triste. E la tristezza si fa sempre più sofferta accettazione del grigiore ineluttabile dell'esistenza, cui è dato solo di sperare in un lontanissimo migliore avvenire. Ma sia nei racconti sia nelle opere teatrali questa visione del mondo è trasfigurata da un tenace amore per la vita sempre trattenuto però da un pudore e da una umiltà che, specie nei drammi, ai toni accesi preferisce gli accenti smorzati, alle parole sonore la espressività del silenzio, all'invenzione di vicende drammatiche il triste fluire degli eventi.





lunedì 4 maggio 2020

Poesia - Checco Durante e Totò in: quasi Lettura ad Alta Voce

Oggi pubblichiamo due poesie,  recitate, da Maria Paola Barbieri del Comitato di Quartiere Grottaperfetta. La prima è L'ospizio di Checco Durante. La seconda,  è la famosissima e sicuramente conosciutissima 'A livella di Totò. Ringraziamo la Signora Maria Paola per questo contributo.

Ricordiamo che il Progetto di Lettura ad Alta Voce intende essere offerto a e condiviso con gli alunni della scuola. Non a caso la Biblioteca nella persona della sottoscrittà, è stata promotrice dell'adesione al Laboratorio di Lettura ad Alta Voce offerto dal Cepell (Mibac) negli anni scorsi. Al momento, pur avendo i colleghi proff. Corinaldesi e La Macchia fatto da tramite per far sì che arrivassero contributi anche brevi, da parte degli alunni, tutto tace.
Forse stressati dalla DAD ancor più dei loro insegnanti che tutto d'un tratto si sono trovati a fare un lavoro immane, mai fatto prima e che richiede tempi ben maggiori, non doppi ma almeno tripli, che preparare le normali lezioni in presenza, i nostri amati monelli si son resi uccel di bosco. Ma è per loro che noi stiamo facendo tutto questo. Ed al momento stiamo presidiando e tenendo attivo il blog della biblioteca perché siamo fiduciosi che solo la cultura e la conoscenza, sia umanistica che scientifica ci può salvare, in senso generale. Ci può arricchire e rendere esseri pensanti che ragionano in modo logico e conseguente. Noi non molliamo. Ed aspettiamo pian piano di essere addirittura sostituiti dai nostri allievi nelle letture.
Non ho dubbi che anche iniziando con la segnalazione di un allievo per classe da parte di un suo docente, riusciremo a obbligarlo, ehm, convincerlo a vincere la sua ritrosia o timidezza e diventare dei nostri.

Ma che cos'è poi la Lettura ad Alta Voce? E' lettura. Punto. E' una lettura espressiva che non arriva però ad essere una recitazione. Considerata strumento fondamentale per la crescita emozionale e cognitiva, nel nostro caso, in quanto scuola, dello studente.

Ritornando al contributo della signora Maria Paola, sicuramente ella si è voluta riallacciare alla attuale triste tematica che purtroppo stiamo vivendo durante la lotta al Coronavirus Covid19. Il problema delle case di riposo, che qualche disattenzione imperdonabile ha fatto diventare dei focolai di infezione invece che dei luoghi sicuri, e ovviamente, con la poesia di Totò da lei scelta, il tema della morte.

E lascio spazio alla Poesia.

Buon ascolto.

La vostra Biblioprof.

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L'ospizio - Checco Durante


'A Livella - Totò



La signora Maria Paola ci ha anche inviato delle poesie scritte da lei, in romanesco, riguardo alla cucina. In via del tutto eccezionale, anche se non attinenti alla Lettura ad Alta Voce di cui ci occupiamo con il nostro progetto, le pubblichiamo per la simpatia e la tematica del cucinare che in questo periodo di quarantena non è mancato.
Grazie ancora Maria Paola Barbieri.


Oggi cucino io:la frittata rognosa di Maria Paola Barbieri



S'intigna a cucina' lui: le recchiette colle cozze, cacio e pepe

venerdì 24 aprile 2020

Lettura ad Alta Voce - Favola Partigiana e 25 aprile 2020


Celebriamo il 25 aprile ed il Centenario di Gianni Rodari con una sua bella fiaba "partigiana" tratta da "Favole al telefono" ci scrive il prof. Corinaldesi.

E qui di seguito ci legge appunto questa favola. Grazie Sirio.








Ci tengo a ricordare che la scuola è di tutti, e tutti partecipano per renderla ricca, in questo momento difficile per tutti, la Biblioteca ha deciso di mettersi in campo e tenere aperto questo canale da remoto, come il resto della didattica sta facendo.
Questo per tendere una mano a tutta la popolazione scolastica. Noi adulti siamo partiti per primi, in attesa che i contributi  da parte degli studenti. Stiamo mantenendo vivo questo spazio per voi, ragazzi. Siamo contenti se state partecipando come uditori, ma stiamo anche aspettando che facciate vostro questo spazio. Che ci proponiate un libro che amate. Abbiamo diramato l'invito a partecipare, tramite i vostri insegnanti di lettere. E vi stiamo aspettando.

Seguiteci ancora. La settimana prossima faremo un omaggio a Luis Sepúlveda, che durante la pandemia, ci ha lasciato. Il covid19 ce lo ha rubato.

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La vostra Biblioprof.




Gianni Rodari
Scrittore (Omegna 1920 - Roma 1980). Insegnante elementare, poi giornalista (l'Unità, Paese sera), si dedicò alla letteratura per l'infanzia a partire da Il libro delle filastrocche (1950), cui seguirono, tra molti altri: Il romanzo di Cipollino (1951; dal 1957 col tit. Le avventure di Cipollino); Gelsomino nel paese dei bugiardi (1958); Filastrocche in cielo e in terra (1960); Favole al telefono (1962); Il libro degli errori (1964); La torta in cielo (1966; versione cinematografica di L. Del Fra, 1974); Venti storie più una (1969); Tante storie per giocare (1971); Novelle fatte a macchina (1973); C'era due volte il barone Lamberto (1978). Tradotti in molte lingue, i suoi libri uniscono alla felicità dell'invenzione fantastica e umoristica l'intento pedagogico, secondo orientamenti che R. espose in Grammatica della fantasia (1973). Diresse il settimanale per ragazzi Il Pioniere (1950-53) e Il Giornale dei genitori (1968-77); tra i volumi postumi che documentano la sua attività giornalistica si ricorda Il cane di Magonza (1982).

Fonte: Enciclopedia Treccani; vedi anche Wikipedia

Omegna
Nel corso della seconda guerra mondiale la resistenza novarese ai nazi-fascisti ebbe inizio in zona, con la figura romantica di Beltrami; proseguì nei lunghi mesi, in un avvicendamento di lutti (60 caduti compresi i civili) e di successi. Omegna fu una base della liberazione partigiana dell'Ossola nel settembre 1944. La liberazione di Omegna avvenne il 24 aprile 1945, mentre le truppe angloamericane passavano il Po, e nelle città del nord Italia ancora occupate dalle truppe nazi-fasciste scattava l'insurrezione generale ordinata dal CLNAI. Tale data ora viene ricordata nel nome della piazza dove si trova il municipio cittadino.

Fonte: Wikipedia


lunedì 20 aprile 2020

Lettura ad Alta Voce - Charlie Parker


Iniziamo ad accogliere contributi del territorio ed in particolare iniziamo la settimana con una lettura che ci porta nel mondo della musica, del jazz,  con la vita di Charlie Parker raccontata da Studs Terkel ne' I giganti del Jazz, Sellerio. Palermo, 2005. Legge Marco Salietti.






Quasi tutto quello che vorreste sapere su Charlie Parker, è contenuto nella videolettura. Pertanto, questa volta ho pensato che il materiale aggiunto dovrebbe essere musicale oltre che fotografico, come di solito.

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 Charlie Parker - Now is the time

Musicisti:
Charlie Parker (sax contralto), Miles Davis (tromba), Dizzy Gillespie (piano), Curly Russell (basso), Max Roach (batteria).
Compositore: by Charlie Parker
Recgistrato a  New York, 26 Novembre 1945


e poi Birdland

Fu Charlie Parker, conosciuto familiarmente dai suoi fan e colleghi musicisti come "Bird" una contrazione di "Yardbird", il suo soprannome intero, che fu la personalità dinamica, creativa  e genio del sassofono contralto g che ispirò il brano musicale Birdland scritto da Joe Zawinul quando faceva parte del gruppo Weather Report.

Birland era un club di New York. Quando il club aprì nel dicembre 1949, Charlie Parker era la guest star del clubche all'epoca si trovava su Broadway, qualche isolato a ovest della  52ma Strada, che  era un vivaio del  jazz degli anni '30 e '40.


Birdland - Weather Report



venerdì 17 aprile 2020

Lettura ad Alta Voce - Un Ragazzo normale


Torna a leggere Armelle con Un Ragazzo normale di Lorenzo Marone che parla di Giancarlo Siani, giovane giornalista napoletano, che indagò sulla camorra e venne ucciso nel 1985.




Ma chi era Giancarlo Siani? Un giovane che aveva compiuto da poco 26 anni, che per lavoro faceva  il giornalista. Giovane, ma già evidentemente scomodo alla criminalità organizzata. Doveva aver scoperto qualcosa che non avrebbe dovuto sapere.  "Al di là della sua attività d'inchiesta giornalistica sul fronte della commistione tra criminalità organizzata e politica locale, era lo specifico interesse sugli appalti pubblici per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto dell'Irpinia del 1980 nei dintorni del Vesuvio" (fonte Wikipedia), evidentemente, bravo e competente si stava avvicinando troppo a qualcosa di importante.



La parte di testo che legge Armelle, però, più che essere una ricostruzione storica della sua vita, è la descrizione delle emozioni di chi lo conosceva. Buona Lettura ad Alta Voce! Buon Ascolto.
Grazie Armelle.

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La macchina di Siani foto: Sailko - Opera propria




Lorenzo Marone
Laureato in Giurisprudenza, ha esercitato per quasi dieci anni la professione di avvocato.


Autore di successo, ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015), Premio Stresa 2015, Premio Scrivere per amore 2015, Premio Caffè Corretto – Città di Cave 2016, 18 edizioni in Italia, 14 traduzioni all’estero, un film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio, La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016), Premio Città di Como 2016, Magari domani resto (Feltrinelli, 2017), 8 edizioni, Premio Selezione Bancarella 2017, e Un ragazzo normale (Premio Giancarlo Siani 2018), uscito sempre per Feltrinelli nel febbraio del 2018. [1] A novembre del 2018 è uscita per Feltrinelli la raccolta Cara Napoli, che racchiude gli articoli pubblicati dal 2015 su La Repubblica Napoli e che è giunto alla seconda ristampa. Nel 2019 ha pubblicato, ancora per Feltrinelli, Tutto sarà perfetto.
Ha una rubrica domenicale (I Granelli) su 'La Repubblica di Napoli', collabora con 'Il Venerdì di Repubblica' e con 'Tuttolibri de La Stampa'.

Fonte Wikipedia

mercoledì 15 aprile 2020

Lettura ad Alta Voce - Vecchio al ponte



Questo appuntamento è dedicato a Ernest Hemingway. Scelto e letto dall'amica e collega Giovanna Mai, che ringraziamo per il contributo. E' un racconto breve, tratto della raccolta I quarantanove racconti, che fu pubblicata per la prima volta nel 1938 in inglese e in italiano nel 1946 con traduzione Einaudi. 

Il brano racconta d' un passaggio di soldati sul fiume Ebro in Spagna, durante la guerra civile.
Esempio dello stile di scrittura di Hemingway, il racconto con i suoi dettagli descrittivi, è un tipico esempio della tecnica, quasi cinematografica detta "show don't tell". Trasmette la pena del vivere, tematica vicina agli scrittori del novecento ed in particolare di Hemingway.

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Download del testo da Edizioni Atlas





Milano 1918

Hemingway da bambino - a pesca 1904


Ernest Hemingway, 
Scrittore statunitense (n. Oak Park, Illinois, 1899 - m. Sun Valley, Idaho, 1961). Romanziere tra i più celebri del Novecento, tema ricorrente di tutta la sua opera è la sfida alla morte, carattere distintivo anche di un percorso di vita singolare. In posizione polemica contro ogni abbandono emotivo, con i suoi laconici dialoghi e il tono verbale sempre un po' al disotto della situazione, volontariamente implicante più di quanto dice (understatement), Hemingway inaugurò quella narrativa sconcertante (hard-boiled) che ha avuto tanti seguaci e imitatori. Autore del più importante romanzo sulla prima guerra mondiale, A farewell to arms (1929), tra le sue opere principali occorre citare anche For whom the bell tolls (1940) e The old man and the sea (1952), vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1954.

Fonte Enciclopedia Treccani

Fonte fotografie John F. Kennedy Presidential Library and Museum

giovedì 9 aprile 2020

Lettura ad Alta Voce - Due sposi

Il post di oggi esce con un racconto intitolato Due sposi tratto da Gli amori difficili di Italo Calvino, letto dall'amica e collega Angela Fraticelli.

Gli amori difficili è una raccolta di novelle (15 in tutto) che Italo Calvino scrisse nel periodo che va dal 1949 e il 1967, pubblicate in due diversi momenti. Nel 1958 con il titolo i Racconti e poi nel 1967 La collezione di brevi storie ha come temi l'amore e la difficoltà di comunicazione.

Non so se Angela, abbia scelto questa lettura pensando consciamente o inconsciamente al periodo che viviamo, alla convivenza durante la quarantena covid19 . Scelta molto azzeccata, a mio avviso.

Prossima pubblicazione di Lettura ad Alta Voce: mercoledì  15 aprile 2020

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Abstract
"Gli amori difficili: definizione ironica, certo, perché dove d'amore - o di amori - si tratta, le difficoltà restano molto relative. O almeno, ciò che sta alla base di molte di queste storie è una difficoltà di comunicazione, una zona di silenzio al fondo dei rapporti umani. Se queste sono, per la più parte, storie di come una coppia non s'incontra, nel loro non incontrarsi l'autore sembra far consistere non solo una ragione di disperazione ma pure un elemento fondamentale - se non addirittura l'essenza stessa - del rapporto amoroso. (Italo Calvino)."






Italo Calvino
Scrittore (Santiago de Las Vegas, Cuba, 1923 - Siena 1985). Narratore tra i più significativi del Novecento italiano, nella costellazione letteraria disegnata dalle sue numerose opere si ibridano compiutamente vocazioni e temi diversi, dall'impronta neorealistica degli scritti iniziali a quella allegorico-fiabesca della produzione più matura. Nella sua prosa, dove sono accolte e filtrate le più alte suggestioni del panorama letterario coevo e dove lo scrittore si rivela spregiudicato sperimentatore di linguaggi e generi, alla lucidità della descrizione analitica fanno da costante contrappunto il lirismo e l'ironia, sostanziati da una riflessione profonda e disingannata sul senso ultimo dell'esistenza umana. Tra le sue opere principali: Il visconte dimezzato (1952); Il barone rampante (1957); Il cavaliere inesistente (1959); Le città invisibili (1972); Sotto il sole giaguaro (1986).
Fonte:_Enciclopedia Treccani

lunedì 30 marzo 2020

Lettura ad Alta Voce - Mara



Questa brano è letto dalla prof. Daniela La Macchia. Tratto da Mara di Ritanna Armeni. In un momento così denso di interrogativi, quale è questo che stiamo vivendo, dove il male ci viene da un nemico invisibile, un virus, che attenta alla nostra salute, mi sento di dire che non è mai abbastanza quello che si fa per mantenere vivo il ricordo di quello che altri mali invisibili hanno fatto all'umanità.
Il razzismo, l'invidia sociale, sono mali e peccati spesso invisibili e striscianti. Purtroppo, a volte, la scuola stessa non viene capita quando fa di tutto per combattere, ancora oggi, attraverso l'analisi e la memoria, perché mai più si cada in questi errori, mai più un popolo ceda al canto delle sirene.

Quest'anno molti alunni che avrebbero voluto visitare il campo di concentramento e sterminio di Auschwitz con un programma di viaggio di istruzione  promosso e patrocinato dal MIUR, a causa delle misure di contrasto e contenimento del CoViD19, non son potuti partire. Avrebbero visto con i loro occhi, quello che alcuni negano sia mai avvento.

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Abstract
Mara è nata nel 1920 e ha 13 anni quando comincia questa storia. Vive vicino a largo di Torre Argentina. Il papà è bottegaio, la mamma casalinga. Ha un’amica del cuore, Nadia, fascista convinta, che la porta a sentire il Duce a piazza Venezia. Le piace leggere e da grande vorrebbe fare la scrittrice o la giornalista. Tanti sogni e tante speranze la attraversano: studiare letteratura latina, diventare bella e indipendente come l’elegante zia Luisa, coi suoi cappellini e il passo deciso e veloce. Il futuro le sembra a portata di mano, sicuro sotto il ritratto del Duce che campeggia nel suo salotto tra le due poltrone. Questo è quello che pensa Mara, e come lei molti altri italiani che accorrono sotto il Suo balcone in piazza Venezia. Fino a che il dubbio comincia a lavorare, a disegnare piccole crepe, ad aprire ferite. Tra il pubblico e il privato la Storia compone tragedie che riscrivono i destini individuali e collettivi, senza eccezioni. Quello che resta è obbedire ai propri desideri: nelle tempeste tengono a galla, e nei cieli azzurri sanno disegnare le strade del domani.



Ritanna Armeni
Giornalista e scrittrice. Ha lavorato come caporedattrice al periodico «Noi donne», poi a «il manifesto» e nella redazione di «l’Unità», a «Rinascita» e, ancora, opinionista sul quotidiano «Il Riformista». È stata per tre anni conduttrice di "Otto e mezzo" insieme a Giuliano Ferrara. Ha pubblicato Di questo amore non si deve sapere (Ponte alle Grazie 2015), vincitore del Premio Comisso. Tra gli altri suoi titoli usciti sempre con Ponte alle Grazie: La colpa delle donne (2006), Prime donne. Perché in politica non c'è spazio per il secondo sesso (2008), Una donna può tutto. 1941: volano le Streghe della notte (2018). Mara. Una donna del Novecento (2020).