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mercoledì 12 febbraio 2020

Incontri di Lettura ad alta voce - Eva Luna Racconta e Cuore di Pietra- come è andata



legge Giovanna Mai da Eva Luna Racconta

la Biblioprof  vi fotografa

legge Angela Fraticelli da Cuore di Pietra


La lettura si apre come previsto, con Eva Luna Racconta, dal quale è stato scelto il racconto "Di polvere siamo fatti", che prende spunto da un evento effettivamente successo: l'eruzione del vulcano colombiano Nevado del Riuz nel 1985 e quello che sarà fatto per salvare una ragazza che Isabel Allende chiamerà Azucena nel libro.

La Allende spesso prende spunto dalla realtà per scrivere le sue storie, deviando poi in parte ed affidandosi alla fantasia.

E' decisamente una persona carismatica. Ho avuto la fortuna di presenziare ad una sua intervista al Teatro Palladium empo fa condotta da un'altrettanto interessante Lidia Ravera (giornalista), evento organizzato dall'Università ROMATRE, ed al quale partecipavano i suoi lettori, anche di lingua spagnola. Durante l'evento Alliende si è concessa per un lungo e question time.

mercoledì 30 settembre 2015

Omaggio alla Catalogna di George Orwell





"E poi l'Inghilterra – l'Inghilterra meridionale, probabilmente il paesaggio più curato del mondo. Quando lo si attraversa, soprattutto se, reduci dal mal di mare, si è tranquillamente sprofondati fra i morbidi cuscini del treno che dal porto va a Londra, riesce difficile credere che qualche cosa da qualche parte accada veramente. Terremoto in Giappone, catastrofi per fame in Cina, rivoluzioni in Messico? Nessuna preoccupazione, domattina il latte sarà come sempre davanti alla porta di casa e il «New Statesman» uscirà venerdì." da Omaggio alla Catalogna

Recensione di Paolo Amadio

Omaggio alla Catalogna è un testo che probabilmente non si sarebbe potuto scrivere in nessun altro secolo. L'approccio alla guerra civile spagnola del 1936-39 di questo scrittore inglese nato in India nella middle class è infatti esemplare, nel panorama culturale europeo, circa il rapporto tra l'intellettuale e la società che si sviluppò nel secolo scorso.
Ipotizzando un percorso che vede la nascita dell'intellettuale moderno come cortigiano rinascimentale, che attraversa l'epoca moderna facendosi sempre più guida della società, prima dei sovrani, poi con l'Illuminismo delle èlite, quindi con il pensiero dell'800 della borghesia, fino a comprendere nel '900 tutte le classi sociali, all'apice di questo percorso, che vede nello stesso "secolo breve" invertire la propria tendenza e progressivamente diminuire la sua capacità di incidere sulla realtà a vantaggio del sapere tecnico-scientifico, a sua volta asservito al mercato, al culmine di questa parabola, appunto, si colloca la vita e l'opera di Orwell. Pensiero e azione coincidono con ammirevole coerenza, superando le altrimenti inevitabili contraddizioni, nella scelta di andare a rischiare la vita (effettivamente messa a repentaglio da una pallottola che gli attraversò la gola) in nome di un ideale, quello anarchico.
In nome di diversi ideali, corrispondenti a diverse visioni della società, ma tutti avversi al fascismo e al nazismo, decine di migliaia di volontari, intellettuali, scrittori, militanti politici e semplici simpatizzanti della repubblica spagnola si unirono alla lotta contro il generale Franco, lasciando il lavoro, gli affetti, la sicurezza, insomma le loro vite per metterle a disposizione della causa, spesso fino all'estremo sacrificio della morte. Repubblicani, democratici, socialisti, anarchici, trozchisti e comunisti diedero vita ad uno slancio meraviglioso che per la prima volta si opponeva all'arroganza dei regimi totalitari (si tenga presente che si era appena conclusa la Guerra d'Etiopia col trionfo di Mussolini, mentre Hitler procedeva col riarmo). Orwell non fece in tempo a partecipare alla conclusione negativa di questo primo grande scontro, perché con la presa del potere della corrente comunista, appoggiata dall'Unione Sovietica, gli altri partiti ed i sindacati ad essi legati vennero sciolti e poi dichiarati fuori legge, contribuendo, in questo modo, alla vittoria di Franco, anche se questa scelta permise un contributo militare maggiore da parte della Russia. Al di là degli esiti, l'esperienza di Orwell, narrata in uno scritto autobiografico dove non si cela alcun rimorso e tanto meno rimpianto per il proprio contributo, rivela quella totale adesione ad un'idea, ad una classe sociale, alla vita, ma senza rinunciare alla propria individualità: era sposato e sua moglie era con lui in Spagna. Commovente è poi la fiducia nei confronti di quell'umanità che ha scelto di stare con il progresso, al di là delle varie correnti. Uno slancio che negli anni successivi verrà frenato ed in parte rivisto, dato che Orwell dedicherà le sue opere più famose alla denuncia dei limiti e delle aberrazioni apportate all'idea di rivoluzione dallo stalinismo. Ma che non intacca la sua fiducia nella possibilità di una società migliore, più giusta e più libera. 
Sono trascorsi circa ottanta anni dallo stesura di Omaggio alla Catalogna, eppure sembrano dieci volte tanto. La distanza è immensa da ogni punto di vista. L'Europa non è più il centro del mondo, il nazifascismo è stato sconfitto dal comunismo che è stato vinto dal capitalismo, il quale a sua volta sta tramontando in favore di un sistema economico e sociale in cui tutti i vecchi rapporti tra i fattori economici si stanno modificando. Dal punto di vista della cultura e degli intellettuali, i mutamenti sono ancora più evidenti. Il produttore di cultura impegnato, ribelle e anticonformista è scomparso; al suo posto pallide imitazioni galleggiano come possono in nicchie sempre più ristrette del mercato. La battaglia per lo sradicamento all'interno della società è persa definitivamente: lo scrittore, il filosofo, hanno ben poco da dire, e anche se l'avessero nessuno gli riconosce più un ruolo di guida, un'autorità quanto meno morale.
Di questa mancanza di presa sulla realtà, di isolamento ed anche in fondo di svogliatezza, di spirito rinunciatario sembra una testimonianza esemplare lo scritto, anch'esso autobiografico, Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo. Lo scrittore casertano tratta infatti del bisogno di sentirsi parte organica della società, all'interno di un testo molto meno avvincente di quello di Orwell ma altrettanto lucido, a riprova dell'incapacità accertata degli intellettuali - quanto meno italiani - degli ultimi decenni di agire e di modificare la realtà.
Eppure, in un'epoca di confusione dovuta all'ipertrofia dell'informazione, di incertezza provocata dalla rapidità dei mutamenti, rimane ed anzi diviene ancor più essenziale il ruolo di coscienza critica, che però non fa audience, non vende, se non quando si accompagna ad azioni spettacolari, curiose, visibili. Orwell, in Omaggio alla Catalogna, metteva già efficacemente a fuoco i pericoli del controllo dei mezzi di comunicazione. Oggi lo stesso problema si ripropone ampliato, mentre la controinformazione arranca, limitata, nella sua capacità di essere propositiva, da disegni vaghi e irrealizzabili di impossibili alternative totali non solo al sistema politico, economico e sociale, ma anche alla tecnologia ed ai suoi sviluppi.
Se l'intellettuale fatica ad ascoltare e ancor più a farsi ascoltare, il ruolo di coscienza critica della società dovrà essere necessariamente preso dai detentori del sapere tecnologico. Sperando che si accorgano che il mezzo utilizzato non è il fine. Quello era e rimarrà l'humanitas.


lunedì 9 dicembre 2013

Incontro con Manuel De Sica all'EUR



da Libreria Pagina 348

venerdì 13 dicembre alle 21

per un serata in compagnia di un ospite straordinario. Incontreremo Manuel De Sica, musicista autore di oltre 80 colonne sonore, figlio di Vittorio De Sica e Maria Mercader, e di recente autore del libro 'Di figlio in padre' pubblicato da Bompiani.

Circolo Arci in via Sinigaglia 18
Si entra con la tessera Arci. Per prenotare il posto chiamate il numero 3931634912.

Di figlio in padre - Vittorio De Sica raccontato dal figlio Manuel. Una autobiografia congiunta che rilegge la vita e la carriera artistica del regista di capolavori del cinema, rendendo omaggio alla figura dell’artista, dell’attore ma anche dell’uomo e del padre. Un De Sica dolorosamente diviso tra due famiglie, che dormiva una sera ai Parioli, nella casa in cui viveva con Giuditta Rissone e la figlia Emi, e una sera all’Aventino, con Maria Mercader e i figli Manuel e Christian. La vita sul set, il lavoro con gli attori, il sodalizio con Cesare Zavattini, l’omaggio dello star system hollywoodiano, il rapporto con i grandi autori e produttori si mescolano a ricordi d’infanzia e aneddoti di vita famigliare, restituendo il ritratto di un Vittorio De Sica privatissimo e segreto. Il libro è arricchito da un personalissimo racconto per immagini curato dallo stesso autore.


Manuel De Sica è un compositore italiano. Autore di musica sinfonica e da camera, è più conosciuto al grande pubblico per le oltre cento colonne sonore composte per il cinema e la televisione dal 1969 ad oggi. Fra queste ricordiamo quella per Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica, che gli valse una nomination all’Oscar nel 1971, quella per Ladri di saponette di Maurizio Nichetti (Globo D’Oro della Stampa Estera 1989), quella per Al lupo al lupo di Carlo Verdone (Nastro d’Argento 1992) e quella per Celluloide di Carlo Lizzani (David di Donatello 1996). Manuel De Sica è presidente dell’Associazione Amici di Vittorio De Sica per il restauro delle opere paterne, curatore di pubblicazioni su ciascun film restaurato e fondatore dell’Associazione Musica Retrovata per il recupero di opere musicali inedite o sconosciute. La sua musica è stata eseguita da artisti quali Salvatore Accardo, Enrico Dindo, Danilo Rossi, l’Ensemble Wien Berlin, le sue canzoni da Ella Fitzgerald, Tony Bennett, Dee Dee Bridgewater. Ha inoltre pubblicato le raccolte di racconti Il mio diavolo custode (1996) e La visita notturna (2004).


Falcone-Borsellino e i segreti di Stato-mafia: incontro con l'autore





Riceviamo e pubblichiamo volentieri:

da Libreria Pagina 348





"Ci fa piacere segnalarvi due appuntamenti che la nostra libreria ospiterà questa settimana"


Mercoledì 11 alle 18.30

Benito Li Vigni presenta il suo libro 'Falcone-Borsellino e i segreti di Stato-mafia'

Falcone-Borsellino e i segreti di Stato-mafia - Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno pagato con la vita il loro coraggioso e straordinario impegno rivolto a sradicare quel sistema criminale chiamato Cosa Nostra fortemente colluso con certi settori della politica, con poteri occulti e con parti deviate delle istituzioni. Disse Falcone prima di morire: “Fino ad ora abbiamo lavorato per costruire una stanza pulita… Purtroppo ci siamo accorti che serve poco a lavorare alle pulizie di una sola stanza se ci sono passaggi che portano ad altre stanze sudice, scale segrete che salgono su…” Falcone e Borsellino sono stati “fermati” mentre si accingevano ad entrare in quelle stanze sudice e a salire certe scale segrete.


Benito Li Vigni collaboratore di Enrico Mattei, giornalista e storico, esperto di cose petrolifere ha ricoperto importanti incarichi nel gruppo Eni.  Libero docente di geopolitica e membro della Commissione nazionale energia. È inoltre autore di numerosi libri, tra i quali Omicidi eccellenti (1995), La grande sfida (1996), Il caso Mattei (2003), Le guerre del petrolio (2004), In nome del petrolio (2006).

«In varie parti del mondo si consumano conflitti in cui si cela la predazione delle materie prime, prima fra tutte il petrolio o, meglio, quel che resta del petrolio. I “signori della guerra” e gli Stati si scontrano, si alleano, alternano una brutale violenza e subdole strategie di potere per sfruttare le risorse naturali. I “predatori globali” si insinuano nelle maglie di questo sistema perverso, fino agli angoli più remoti del pianeta per saccheggiarlo delle sue ricchezze.»



Venerdì 13 alle 18.30 l'associazione 'Percorsi di vini' organizza una degustazione di spumanti, richiesto un contributo di 5 euro.


Libreria Pagina 348
Viale Cesare Pavese, 348, Roma
06 501 3604


Per informazioni: email a info@pagina348.it o telefono 065013604.

lunedì 2 dicembre 2013

Regalo di Natale - Incontro con gli autori






Un occasione imperdibile per la nostra utenza di poter incontrare in zona due degli autori della raccolta 'Regalo di natale' pubblicata da Sellerio.

Antonio Manzini e Francesco Recami, 


sabato 7 dicembre 2013 alle ore 17


Libreria Pagina 348
Viale Cesare Pavese, 348, Roma
06 501 3604


Se volete prenotare un posto a sedere inviate una email a info@pagina348.it o chiamate in libreria al 065013604.

Dal sito della casa editrice Sellerio:

http://sellerio.it/it/catalogo/Regalo-Natale/Gimenez-bartlett-Malvaldi-James-Recami-Manzini-De-Giovanni/7111

Sabato 7 dicembre dalle 15.30 alle 19.30 banchetto in libreria dei nostri amici di Equociquà, la bottega del commercio equo e solidale del nostro quartiere.

Abstract
Il bello di un regalo è la sorpresa, e in ogni sorpresa può nascondersi un segreto, un mistero, e, perché no, anche un delitto. I nostri eroi ritornano. Dopo averli visti all’opera la notte del 25 dicembre nella festa familiare per eccellenza, li abbiamo seguiti per il capodanno, tra un botto di fine anno e un delitto di mezzanotte; ma non li abbiamo lasciati neanche per il ferragosto, stremati dal caldo e illusi di potere, almeno per un giorno, mettere da parte il lavoro. Ora i nostri investigatori, i detective di casa Sellerio, si trovano alle prese con dei casi accomunati da un’unica questione: il regalo di Natale.

martedì 11 ottobre 2011

Il segreto di Chanda



Parte un progetto di lettura in collaborazione con la casa editrice Sinnos, che in particolare si occupa di curare progetti di mediazione culturale e di diffusione della lettura.

Al momento le classi coinvolte sono la 2C e la 4D con i rispettivi docenti di italiano.

Il primo incontro relativo al progetto è fissato per venerdì 14 ottobre 2011.

I nostri ragazzi stanno già leggendo!


In cosa consiste il progetto:


Lettura del romanzo per adolescenti Il segreto di Chanda e incontri con il CESVI
per l’edizione 2011 della campagna VIRUS FREE DAY


Dal marzo 2006 Cesvi è stato il promotore italiano della campagna europea Virus Free Generation, progetto sostenuto dall’Unione Europea con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani rispetto al tema dell’Hiv/Aids nell’Africa Sub-Sahariana e dimostrare che il virus può essere combattuto in Europa come in Africa attraverso l’educazione, la prevenzione e l’accesso alle terapie mediche.

Sinnos ha pubblicato Il segreto di Chanda a Maggio 2011: il libro, dell’autore canadese Allan Stratton, è stato tradotto in più di 10 nazioni e ha vinto più di 15 riconoscimenti internazionali. Da questo romanzo è stato tratto il film Life, Above All, premiato a Cannes 2010 e selezionato come rappresentante del Sudafrica per l’Oscar 2011 come Miglior Film straniero.
  

Svolgimento del progetto:

Lettura del romanzo Il segreto di Chanda, in classe o autonomamente, a partire dai primi di ottobre.
Come la letteratura può aiutarci ad essere consapevoli di problematiche importanti e come può sostenere una presa di coscienza.
L’incontro con una Organizzazione Non Governativa,  l’approfondimento della campagna per la lotta all’AIDS e lo svolgimento di una attività di gemellaggio e comunicazione.

Gli appuntamenti


1 incontro con il CESVI e con Sinnos (tra il 12 e il 14 ottobre):
-    presentazione di CESVI, visione di un breve documentario e presentazione della  campagna VIRUS FREE DAY e del gemellaggio (durata di circa 2 ore)
-  avvio del lavoro sulla campagna in previsione della giornata del 30 novembre 2011 (i ragazzi invieranno all’associazione una fotografia o un videomessaggio con cui si presentano ai coetanei dello Zimbabwe e del Vietnam che stanno lavorando allo stesso progetto. Le foto e i videomessaggi saranno caricati sul sito del CESVI, entro il 20/25 ottobre previa autorizzazione dei genitori). Importante i videomessaggi (brevi) dovranno essere in lingua inglese per essere comprensibili per i coetanei in Zimbabwe e Vietnam
-   punto sulla lettura di Chanda con l’Editore (avviata già i primi di ottobre)

 

 II incontro con il CESVI (24 o 25 ottobre)

-         giovane personale volontario del Cesvi (accompagnato dallo staff dell’organizzazione) proporrà ai ragazzi una sessione di peer education (della durata indicativamente di 2 ore, la durata è variabile in base alle esigenze della classe) durante la quale saranno approfondite tematiche legate alla lotta alla pandemia nel mondo, al ruolo delle ong e ai concetti di peer information e peer consulting, il tutto presentato con la modalità e il linguaggio del “gioco”.
Il personale di Cesvi fornirà ai ragazzi un brief preciso su come realizzare uno spot di 30” sulla campagna.

Durante il secondo incontro i ragazzi risponderanno al Virus FREE Test e i risultati del test e le risposte saranno caricati sul sito www.virusfreeday.org insieme a quelle fornite da Zimbabwe e Vietnam. (Indicativamente entro il 1 novembre)

Prosegue la lettura del romanzo

Entro il 15 novembre i ragazzi gireranno con il telefonino o con una telecamera (a seconda delle disponibilità) uno spot di 30” per dichiarare l'adesione alla campagna “You and me against HIV”. Anche i coetanei in Zimbabwe e Vietnam gireranno lo stesso spot e tali girati potranno essere condivisi e confrontati; per questo motivo sarebbe auspicabile l’utilizzo della lingua inglese.
Gli spot saranno caricati sul sito Virus Free Day e verranno presentati il 30 novembre durante l’incontro aperto al pubblico e alla stampa.

III Incontro 30 novembre 2011 (mattinata/luogo da definire – sede istituzionale)

- Il 30 novembre i ragazzi insieme al CESVI e alla Sinnos parteciperanno come protagonisti di un incontro rivolto alla stampa e ai cittadini, in cui illustreranno il percorso condotto, le considerazioni sulla lettura del romanzo con la finalità di  promuovere la giornata mondiale di lotta all’AIDS del 1 dicembre.



Per saperne di più:
sul CESVI: www.cesvi.org
su Sinnos: www.sinnos.org





vedi la presentazione